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Giōn (Genov.). — V. Girone.

Gionchi (Term. ant.). — V. Giunca.

Gionco (Term. sec. XVII). — V. Giunco (fionco).

Giornale1. — Libro, nel quale, giorno per giorno, si notano le cose importanti, gli avvenimenti occorsi nella giornata. — Giornale di navigazione: quaderno nel quale l'ufficiale a ciò destinato dal comandante registra i fatti più rilevanti che si verificano nelle 24 ore. — Giornale di chiesuola: sulle navi da guerra è il diario ufficiale d'ogni avvenimento, come delle rotte, delle velocità, delle condizioni meteorologiche, dei disgraziati accidenti, delle avarie ecc., tenuto al corrente, dopo ogni guardia, sia in navigazione che all'ancoraggio; ed è scritto e firmato dall'ufficiale di guardia o dal comandante, quando questi assume personalmente la direzione della manovra. — Giornale di macchina: sulle navi da guerra e su quelle mercantili il diario dove viene registrato ogni fatto riguardante l'andamento dell'apparato motore. — Gran giornale: sulle navi da guerra il libro comprensivo, per l'archivio, del giornale di chiesuola e del giornale di macchina. (Non si usa più). — Giornale di bordo: diario compilato dai guardiamarina e in generale dagli ufficiali subalterni di tutti i corpi della Marina militare. In esso si descrivono gli avvenimenti più importanti e gli insegnamenti ricavati dalle esercitazioni, visite, ecc. Il giornale di bordo è periodicamente sottoposto al visto del comandante di bordo. Il giudizio sull'avanzamento al grado superiore tiene conto anche del modo in cui è stato compilato. Recentemente il giornale di bordo è stato sostituito con relazioni che gli ufficiali subalterni debbono compilare su temi assegnati dal comandante. — Giornale nautico: sulle navi mercantili si divide in: a) giornale generale o di contabilità, b) giornale di navigazione, c) giornale di boccaporto (riguarda il carico), d) inventario di bordo (v.). V. Cartolare.

Giornello (Romano). — Sorta di rete da pescare. (Cfr. senese, pist. giornello « sorta di trogolo da portar calcina », a Roma còfena e callarèlla [differente]).

Giorno1: — Giorno solare o vero: intermezzo di tempo compreso tra due successivi passaggi del Sole a uno stesso semi-meridiano, che si computa quindi da un mezzogiorno all'altro. Non ha una durata uniforme, ma si discosta dalle 24 ore in più o in meno a seconda del valore dell'equazione del tempo. È usato nei calcoli astronomici di navigazione. — Giorno solare medio: si definisce come quello vero, ma si riferisce al sole medio. Ha una durata uniforme di 24 ore di tempo medio. — Giorno civile: ha la stessa durata del giorno medio, ma decorre da una mezzanotte all'altra. — Giorno sidereo: intervallo di tempo compreso tra due successivi passaggi del punto d'ariete o punto vernale o punto gamma a uno stesso semimeridiano. Ha una durata uniforme, ma più breve del giorno medio, e cioè di 23 ore, 56 minuti, 4,1 secondi di tempo medio. Si usa per calcoli astronomici di navigazione. La vita di bordo nelle brevi navigazioni e nei porti è regolata sul giorno civile del fuso orario nel quale ci si trova. Nelle lunghe navigazioni all'estero, che comportano notevoli spostamenti per parallelo, gli orologi di bordo vengono rimessi ogni 24 ore al mezzogiorno vero, spostando le lancette in avanti o indietro a seconda che si sia navigato verso
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levante o verso ponente di tante volte 4 minuti quanti sono i gradi di longitudine percorsi. — Giorni di stallia, di controstallie o soprastallie, di controstallie straordinarie o extrastallie: v. Stallie. — Giorni doganali o lavorativi: nei quali è aperta la dogana. (Laugieri; Corazzini).

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