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Grimetto (Term. sec. XVII). — V. Grumetto.

Grioa (Basso lat.). — V. Goa.

Gripa (Venez. sec. XVI). — V. Grippo.

Griparia (Venez. sec. XV). — V. s. Grippo. (Mocenigo, 1420; Querini, 1431; Malipiero, 1466; Sanudo: Jal; Guglielmotti; Corazzini). Il Guglielmotti ha anche la forma Grappária ("), oltre Gripperia (basso lat., franc.: Du Cange). Anche basso lat. genov. Griparia. (Rossi, Appendice 169).

Gripeto (Venez. ant.). — Piccolo grippo. (Sanudo: Corazzini, s. Grippetto).

Griphi (Basso lat., palerm. sec. XII). — Grippi. (Gloria, Volg. illustre 130).

Gripo (Term. sec. XVII). — Sorta di rete da pesca. (M. Adriani: Tommaseo e Bellini). Anche Grifo. — Istr., venez., Gripo: sorta di rete da pesca, fatta a sacco e usata per lo più dai Chioggiotti. (Ive, I dialetti dell'Istria, 148). (Dal greco γρῖφος, γρῖπος « rete da pescatore »; ma è dubbia l'origine del termine istriano).

Grippa (Term. sec. XVII). — Grippia. (Pantera, 1614: Tommaseo e Bellini). Crescenzio (1602): Grippia (ivi).

Grippàrio (Term. ant.). — Attenente al grippo. (Guglielmotti). ("). Il Corazzini: Attinente a grippio. (").

Gripperia (Term. ant.). — V. s. Griparia.

Grìppia. — Cavo che si lega per un capo al diamante dell'àncora e per l'altro a un gavitello o galleggiante. Per l'eventualità di dover servirsene per tirar su l'àncora, la grippia dovrebbe essere tanto robusta da poter reggere il peso di questa; ma più comunemente si usa per indicare, mediante il gavitello, il punto del fondo del mare dove l'àncora si trova: e per questo scopo non è necessario un cavo molto resistente. (Bardesono). Tale punto occorre poter conoscere con esattezza nell'eventualità che la catena si spezzi, come può accadere quando si àncora in acque profonde, ovvero con troppo abbrivo o per cattivo tempo, quando la nave è ancorata in rada battuta dalla traversia. Per tutte queste eventualità è opportuno dar fondo con grippiale. Anche se la catena non si spezza, la grippia serve per rintracciare l'àncora, quando nel lasciare l'ancoraggio si debba filare per occhio. In tutti i casi suddetti, quando si deve tirar su l'àncora non ci si serve della grippia, ma vi si lega un cavo più robusto per mezzo del palombaro, e successivamente vi si ammaniglia la catena.L'indicazione del punto dell'àncora serve anche per dar modo di regolare esattamente il proprio punto di fonda a una nave che va all'ancoraggio dopo di altra che l'ha preceduta (generalmente la nave ammiraglia), e quando la seconda debba porsi su di un rilevamento e a una distanza prestabilita dalla prima. — Grippia da collo: quella che salpa l'àncora per il collo con l'arganello della barca. V. Grippiale. (Anche Gruppia. Pantera: Grippa. Venez. grìpia, basso lat., it. grepia [v.]. Gruppia è il genov. grüppia, cui fanno riscontro il basso lat. gropialis di carte genovesi del 1246, 1248, 1441, e il catal. ant. grupia, grupial, il basso lat. gruppialis di doc. napol. [Jal; Guglielmotti, s. Grìppia], tutti nel senso di « grippia », non di « grippiale »: dal germ. [sàssone ant.] grîpan « afferrare », da cui il milan. grippà «rubare» [cfr. Jal, s. Grippa; Bloch, Dict. étym., s. Gripper]. Le forme greppia, gruppia mostrano forse una confusione, per riguardo al suono, con gréppia « mangiatoia », che è grìpia o grùpia nel veneziano: Jud, Zeitschr. Rom. Philol., XXXVIII 69, n. 1).

Grippiale1. — Attenente a grippia. Così il Guglielmotti; ma dev'essere un aggettivo supposto da lui.

Grippiale2. — Il galleggiante della grippia: gavitello dell'àncora. Venez. ant. Gripial. (Jal). Questi gavitelli sulle navi da guerra si tengono in coperta, a prora, sempre pronti ad essere guarniti, e sono dipinti: in verde quello posto sul lato dritto e in rosso quello del lato sinistro, per l'àncora del lato rispettivo. — DAR FONDO CON GRIPPIALE: ordine che si dà dalla nave del comandante superiore alle navi dipendenti, o dal comandante a bordo della propria nave, perché si faccia uso del grippiale.

Grippiare. — Manovrare sulla grippia. (Parrilli).

Grippo (Term. sec. XV, XVI). — Sorta di brigantino da corseggiare. (B. Giambullari,
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Ciriffo Calvaneo; Luca Pulci; Ariosto; Bembo: Crusca; Sanudo: Corazzini). V. Griphi (basso lat.). Calmo (206): Gripo. — (Sec. XVI, XVII): bastimento da vettovaglie e da commercio. (Jal, s. Grip 2.; Bembo: Crusca). Venez. Gripa (sec. XVI, ma riferito al 1350), Griparia (1420, 1431), ma questa forse diversa. (V. Jal, anche s. Griperie). Spagn. ant. Gripo: vascello mercantile. Era bastimento in uso nel Mediterraneo, in Francia (Grip) nominato solo in carte del Mezzogiorno. (Jal). V. Grippus (basso lat.). È del tutto infondata l'accezione di « nave specialmente costruita ed assegnata al servigio degli infermi », attribuita da Guglielmotti a Grippo, in quanto fu usato dall'Ariosto, dal Bembo, e nel Ciriffo (v. sopra). Egli lo ragguaglia a un lat. Griphus, « grosso naviglio che, fin dal tempo dei Greci e dei Romani, dalle Indie all'Eritrèo portava gli aromi ed i farmachi », che sarebbe mentovato da Pomponio Mela e da Plinio, ma questi autori invece non lo conoscono. Si conosce solo un dubbio nome di nave: clasis Syriacae liburna Grypi. (Thesaurus, s. gryps 3). — Il Guglielmotti registra come varianti di Grippo: Griso, Gribana, Gropparia, Gropperia. Gribana è altra cosa (v.), mentre le altre forme, che non possono essere varianti di Grippo, non sono da lui documentate, né sono registrate dallo Jal.

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