Guarnitura. — L'operazione per mettere a posto le guarnizioni, o anche i guarnimenti. Ma in questo senso è meno usato.
— L'insieme delle varie parti occorrenti per fare una guarnizione.
V.
Guarnimento.
— Disus. Officina per attrezzatura. (Fincati).
Guarnizioni. — Lamine, dischi, anelli, fasciature di tela, di gomma, di amianto, di cartone speciale, di cuoio, di metallo o di altri materiali flessibili e riducibili, che si pongono nelle flange, nei giunti, nelle valvole, nei pressatrecce, negli stantuffi o pistoni, nella filettatura di alcuni tubi, per evitare le sfuggite di liquido, di vapore, o di gas, per assicurare cioè la tenuta stagna.
Guàscia (Còrso). — Scia.
(Vale anche « solco ». Dal franc. ant. houache «scia» [v. Dict. général; Jal]).
Guazzo:
—
Entrare a guazzo nell'acqua, nel mare: entrarvi in modo da camminare sul fondo senza esser coperto dall'acqua che sino a una certa altezza.
—
Passare a guazzo un fiume: guadarlo. Anche Guazzare un fiume.
Gubernacolo (Term. letter. sec. XIV).
— Timone. (Cavalca: Tommaseo e Bellini).
(Lat. gubernacŭlum).
Gueglia. — Chiusa fatta di sassi, o legni lungo le sponde dell'Adda, o di qualunque canale, le cui acque hanno moto perenne, della figura d'un V, aperto verso la corrente, con più bertovelli nella punta, nei quali s'insaccano i pesci, salendo contro la corrente. Comasco Gueja, Gueje. (Monti 395; Cherubini). V.
Serada (comasco).
(Il Bertoni [Elemento germ. 140] registra il nome guer « trappola di legname pei pesci » di Olginate sull'Adda, derivandolo dal ted. [Fisch] wehr « cannaio »).
Guelfa (Term. sec. XVI). — V.
Gelfa. (Andrea Corsali: Ramusio; Jal).
Guerra1:
—
Guerra di corsa: v.
Corsa.
—
Guerra marittima, o
Guerra navale: combattuta sul mare. (V. Encicl. It. XVIII, 86-92).
—
Giuoco di guerra navale: v. s.
Giuoco.
—
Nave da guerra: per combattimento.
—
Diritto marittimo di guerra: insieme di norme regolanti la condotta dei belligeranti nell'impiego dei mezzi di guerra, e i diritti e i doveri tra gli stati belligeranti e neutrali. (V. Encicl. It. XVIII 58-59).
Gugghiòzzu (Catan.). — Agugliotto.
(Sicil. gùgghia, agùgghia « ago »).
Guglia2 (Còrso). — Aguglia (del timone). Anche Aguglia, Gugliòttu.
Gui. — Voce poco usata, che deriva dal francese; si dice piuttosto Ghis o Ghisso, e significa « Guida ».
Si dà questo nome al picco della randa, quando l'inferitura superiore di questa non è
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allacciata al picco, ma è scorrevole lungo di esso e ha a tale scopo una drizza. In questo caso il nome di Ghisso si estende anche a tutta la randa.
— Può indicare anche quegli alberi cilindrici, posti immediatamente a poppavia degli alberi maggiori, portanti vele quadre e destinati a guida della gola del picco, che vi scorre sopra e che propriamente si chiamano Senali.
— Può infine indicare una ghia destinata a variare la posizione di un paranco, sistema funicolare che propriamente si chiama Amante senale.