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Imbarcatoio1. — Sorta di ponte sporgente in mare, con scale per accostarvi i palischermi, e poter salire o scendere dagli stessi. (Parrilli, Vocab. milit. di marineria I, 1846, s. Embarcadère; Laugieri; Guglielmotti). Anche Imbarcadero, Embarcadero, Sbarcatoio, Pontile.

Imbarcatore. — Chi o che imbarca. Sicil. Imbarcaturi.

Imbarcazione1. — Galleggianti con mezzi di propulsione, a remi, a vela, ovvero con motori a vapore, o a combustione interna o a scoppio, che si adoperano dalle navi e dai servizi portuarii per trasportare persone o materiale minuto. Si adoperano anche per diporto. Talune imbarcazioni delle navi da guerra hanno le sistemazioni per poter essere armate con piccoli cannoni o mitragliatrici, ed in passato anche con torpedini o con siluri, per appoggio di truppe da sbarco o altre operazioni belliche. Imbarcazioni con attrezzamento speciale si adoperano dalle navi e dai servizi portuarii per le immersioni dei palombari. A seconda della grandezza, della forma, dei mezzi di propulsione e dell'uso a cui sono destinate, le imbarcazioni hanno speciali denominazioni: Zatterini, Battelli, Lance, Baleniere, Scappavia o Iole, Barche, Pirobarche, Motoscafi, Motobarche, Diesel-barche. (V. Encicl. It. XVIII 869-874). Le navi sono fornite di imbarcazioni in proporzione del numero dell'equipaggio e dei passeggeri, e hanno i mezzi per metterle in mare ed alzarle, e per tenerle sul ponte o sospese alle gru. In antico Palischermo. (Imbarcazione per « barca, lancia, ecc. » nel Consol. mare gen. [sec. XVII], nei Bandi fior., nelle Leggi di Toscana [sec. XVIII], nel Perelli [1764]: dallo spagn. embarcacion [portogh. embarcação], da cui pure il franc. embarcation: Jal; Littré; Dict. général; Zaccaria, Elemento iber. 228; Bloch, Dict. étym. I 247).

Imbarcazione2 (Term. disus.). — Il mettere in barca, in particolare mercanzie. (Bellati, ecc.: Tramater; Tommaseo e Bellini). V. Imbarcamento (ant.). Oggi si usa Imbarco (v.). (Secondo Fanfani e Arlia, dal franc. embarcation, voce usata qualche volta, abusivamente e a torto, per embarquement, parlando di persone: Littré. In tal senso anche spagn. ant. embarcacion: Jal).

Imbarco1: — L'imbarcare e l'imbarcarsi. (Buonarroti il Giovane, ecc.: Crusca). V. Imbarcamento (ant.). (V. Encicl. It. XVIII 875, per le operazioni dell'imbarco). — Il momento nel quale si prende imbarco a bordo d'una nave. — Il tempo che dura la presenza a bordo d'una persona. — L'azione di prendere a bordo truppa da sbarco, d'imbarcare oggetti appartenenti alla nave o da trasportare altrove, ecc. (Fincati). — Luogo d'imbarco. (Guido Bentivoglio, 1632; Corsini, sec. XVII: Crusca). — Sicil. Imbarcu, anche: carico (della nave). — DAR IMBARCO (ant.): dar posto sull'imbarcazione (Grid. milan.: Zaccaria, Elemento iber. 480). (Dallo spagn. dar embarque). — PRENDERE IMBARCO: imbarcarsi. (Guido Bentivoglio, 1639, ecc.: Crusca). (Imbarco forse dallo spagn. embarco: Zaccaria, Elemento iber. 229).

Imbarco2 (Term. sec. XVII). — Bastimento (a remi). (Corsini, Ist. Messico, 1699: Crusca; Algarotti: Zaccaria, Elemento iber. 229).

Imbardata. — V. Ambardata. (Encicl. It. XXIV 408).

Imbargo (Term. sec. XVIII). — V. Embargo. (Algarotti: Rezasco).

Imbaronadura (Venez.). — Fasciatura.

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