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Inarcare 1/Inareare/. — V. s. Inarcamento. — Inarcarsi: di nave che sottostà a inarcamento. (Stratico).

Inarenare. — Empire, colmare di arena. I porti di talune località, causa la vicinanza di sbocchi di fiumi, il giro delle correnti ed altri fenomeni, vanno soggetti a inarenarsi, a insabbiarsi, più comunemente a interrarsi. — Inarenarsi: riempirsi di sabbia (d'un fiume, o d'un oggetto sommerso). (Heinz). ("). (Inarenare « empire d'arena » usò il Chiabrera, e Inarenarsi « arrenare » Jacopone da Todi, ma tutt'e due in senso figurato. Non esiste un participio Inarenante, dato dal Guglielmotti).

Inarginare. — Cattiva voce, cui conviene sostituire Arginare, come ad Inarginazione conviene sostituire Arginamento. (Ugolini, Vocab. di parole e modi errati). Anche Arginazione. (Petrocchi).

Inarzaràr (Venez.). — Arginare. (Venez. Àrzare « argine »).

Inbancare (Venez. sec. XIV o XV). — Imbancare (fornire di banchi un bastimento). (Fabbrica di galere: Jal).

In bando1. — V. Bando.

Inbattagliare (Term. sec. XIV). — V. Imbattagliare.

Inbronzare (Term. ant.). — V. Imbronzare. (Guglielmotti).

In caccia. — V. s. Caccia.

Incagliamento. — L'incagliare, e l'essere incagliato. (Parrilli; Fanfani). Incagliamento di una nave. (Giorgini). D'uso marinaresco è però Incaglio.

Incagliare. — Si dice di nave o imbarcazione che va a toccare con la chiglia il fondo del mare e vi rimane impigliata essendosi imbattuta in una secca o in una zona in cui la profondità delle acque è inferiore alla propria pescagione. Còrso Incagliâ, Ingerassi. V. s. Arrenare. (Arrenare: se l'incaglio avviene in un basso fondo di sabbia. Dare in secco). Una delle navi. . . incagliò in una secca. (Serdonati, sec. XVI). — INCAGLIARE IN SPIAGGIA: allorché l'incaglio avviene sul lido del mare o di un lago. — PORTARE A INCAGLIARE IN SPIAGGIA O IN COSTA: operazione che può rendersi necessaria, per salvare la nave, l'equipaggio e il carico quando, per grave avarìa o falla, si trovasse in imminente pericolo di affondare. Si fa anche con una imbarcazione o con altro galleggiante, per operazioni di sbarco o imbarco in luoghi dove non vi sono banchine, pontili ecc., per il traffico con la terra. — Incagliarsi (G. B. Adriani, 1583; Pantera, 1614; Duez, 1671). (Zaccaria, Elemento iber. 231-232). (Usato molto in sensi figurati: Crusca; Ugolini, Vocab. di parole e modi errati). (Venuto in uso nella seconda metà del sec. XVI [Ramusio, ecc.], e frequente nel XVII. Dallo spagn. encallar [portogh. encalhar] « incagliare », di derivazione incerta: Barbier, Rev. Dial. Rom. VI 381; Zaccaria, l. c. Importante è il fatto che, mentre il genovese ha incagliâ, forma recente forse presa dall'it., il veneziano con incagiàr e incaìr accenna a un'origine più antica della parola. A Roma incajasse « incagliarsi », vale pure «accorgersi». V. anche Viani II 17).

Incagliatura (Term. sec. XVII). — L'incagliare, l'essere incagliato. Incagliatura d'arena, di secca, d'alga (nelle alghe). (Pantera, 1614, p. 227, 228, e Tavola).

Incaglio. — L'incagliarsi d'un bastimento. (Crusca).

Incalavernare (Term. ant.). — Mettere la calaverna al remo. (Doc. tosc.: Guglielmotti).

Incalcare. — Incastrare stoppa tra i comenti. Rinzaffare. Venez. Incalcàr.

Incalmare. — Lo registra lo Stratico, per « Calettare, innestare », ma non è d'uso marinaresco. Venez. Incalmàr (term. dei legnaioli). (Ant. incalmare « innestare », incalmo « innesto » [vive nel venez.]).

Incalmo (Venez.). — Scalmo, allungatore. Cfr. Incalmare.

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