Incagliare

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Incagliare. — Si dice di nave o imbarcazione che va a toccare con la chiglia il fondo del mare e vi rimane impigliata essendosi imbattuta in una secca o in una zona in cui la profondità delle acque è inferiore alla propria pescagione. Còrso Incagliâ, Ingerassi. V. s. Arrenare. (Arrenare: se l'incaglio avviene in un basso fondo di sabbia. Dare in secco). Una delle navi. . . incagliò in una secca. (Serdonati, sec. XVI). — INCAGLIARE IN SPIAGGIA: allorché l'incaglio avviene sul lido del mare o di un lago. — PORTARE A INCAGLIARE IN SPIAGGIA O IN COSTA: operazione che può rendersi necessaria, per salvare la nave, l'equipaggio e il carico quando, per grave avarìa o falla, si trovasse in imminente pericolo di affondare. Si fa anche con una imbarcazione o con altro galleggiante, per operazioni di sbarco o imbarco in luoghi dove non vi sono banchine, pontili ecc., per il traffico con la terra. — Incagliarsi (G. B. Adriani, 1583; Pantera, 1614; Duez, 1671). (Zaccaria, Elemento iber. 231-232). (Usato molto in sensi figurati: Crusca; Ugolini, Vocab. di parole e modi errati). (Venuto in uso nella seconda metà del sec. XVI [Ramusio, ecc.], e frequente nel XVII. Dallo spagn. encallar [portogh. encalhar] « incagliare », di derivazione incerta: Barbier, Rev. Dial. Rom. VI 381; Zaccaria, l. c. Importante è il fatto che, mentre il genovese ha incagliâ, forma recente forse presa dall'it., il veneziano con incagiàr e incaìr accenna a un'origine più antica della parola. A Roma incajasse « incagliarsi », vale pure «accorgersi». V. anche Viani II 17).