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Infilare1. — Far passare un cavo in una puleggia, in un golfare, in una redancia ecc. — Tirare con le artiglierie contro una nave che presenta la prora o la poppa, di modo che, presentandosi il bersaglio con la sua maggiore dimensione in lunghezza, si ha maggiore probabilità di colpirlo. In queste condizioni il tiro si chiama di infilata.

Infilare2. — Dei cavalloni che investono un bastimento da poppa a prua, o viceversa, e scorrono per tutta la sua lunghezza. (Guglielmotti). Non è verbo dell'uso.

Infilata. — V. s. Infilare.

In fil di ruota. — Esattamente in direzione della poppa. Si dice del vento quando spira da quella direzione. In poppa (v.).

Infiorire. — V. Inferire. (Fincati).

Infioritore. — V. Inferitore. (Fincati).

Infiriri (Sicil.). — Inferire.

Infondacare (Term. sec. XIV). — Incanovare. (Pegolotti, 1340: Edler 144).

Infondegare (Fanese sec. XV). — Incanovare. (Doc. Stat. Fano, 1442: Rezasco). V. Fondaco; Infondacare.

Inforcare. — Ormeggiare. (Corazzini). Non si usa.

Infortunare (Term. ant.). — Incorrere in fortuna di mare, in infortunio marittimo. (Tommaseo e Bellini). V. Fortunare, Fortuneggiare (ant.).

Infossinao (Venez. ant.). — Preso colla fiòcina (venez. fóssina) (del pesce). (Boerio).

Infrenare. — Metter il freno (al timone). (Corazzini).

Infrenellare (Term. sec. XVI). — Affornellare. (Luca Pulci: I marinai cantando a lor diporto, Su' remi infrenellati ognun s'attela: Tommaseo e Bellini).

Infumatura (Capocorsino). — Effetto delle esalazioni del mare, che fa come una nebbia e confonde la linea dell'orizzonte colle onde, quando imperversa il vento di mare, che depone sulle piante i sali che ne emanano. (Falcucci).

Infunare. — Nel senso di « Adattare la fune ai bozzelli, alle manovre, ecc. », dato dal Guglielmotti, è verbo sconosciuto.

Infurciâ (Genov.). — Inforcare. Còrso Infurcià.

Ingabbiare. — Imbastire (un bastimento). (Parrilli).

Ingaggiare1. — Impegnare; incattivare. — Ingaggiato: di un cavo, di una sàgola ecc., avvoltosi intorno ad altra manovra o a un albero, a un pennone, ecc., in modo che ne rimane impedito l'ulteriore movimento. (Stratico).

Ingaggiare2. — Arruolare con caparra o pegno una o più persone per la formazione dell'equipaggio d'un bastimento. Deriv. Ingaggiamento, Ingaggio. — Venez. Ingagiàr: dar la palmata, dei marinai che toccano la mano al padrone della nave, quando s'accordano al suo servigio, prendendo la caparra. (Dall'ant. gaggio « pegno », franc. gage).

Ingaggiato. — V. s. Ingaggiare. (Può essere indipendente dal franc. engagé, dato l'uso d'ingaggiare tra i marinai. V. Ingaiare).

Ingaiare. — Verbo dialettale dato dal Dabovich per « Impegnare la cima ». (Triest. Ingajàr « Ingaggiare »). V. Ingaggiato.

Ingallonarsi (Term. ant.). — Sbandarsi. (Querini, 1431: Jal). Natal Conti: Ingalonarsi. (Guglielmotti). Venez. Ingalonarse (non Ingalonare, come ha lo Stratico). V. Ingavonarsi. — (Sec. XVI) Ingallonare (trans.): sbandare. (Garzoni [879]: . .. il saggio nocchiero fugge l'ingallonare i legni . . .). (Dal venez. galón « fianco », che è « quella parte del bastimento che unisce il fondo alla banda »: Boerio).

Ingalopadura (Venez.). — Collegamento di due antenne per formarne una sola. Detto di vela latina.

Ingalopàr (Venez.). — Collegare due antenne con ghindature, per fortificar l'antenna della vela latina. — (Sec. XVIII) Ingaloppar l'albero: « giuntarlo con nuove imorsadure per di sotto, si che divenga più lungo » (Introd. all'arte naut., Venetia, 1715: Jal). (Corrisponde a inguluppare [v.]).

Ingambettare (Term. it. dei marinai austriaci). — Intugliare la catena. (Dabovich).

Inganciare. — Incocciare. (Stratico; Laugieri). Venez. Inganzàr.

Inganzàr (Venez.). — Incocciare.

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