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Investizione (Term. ant.). — Scalino degli occhi (cubìe). Al plur. Investigioni. (Corazzini). — (Ant.) Rivestimento (dell'ossatura della nave). Stratico: Investigioni. Venez. Investizión.

Invetriata. — Coperchio di boccaporto munito di vetri, come quelli che coprono le stanze di poppa. Anche Luminale. (Fincati). Questo è termine livornese. (Corazzini). In marina si usa ora Osteriggio.

Invia!1 — Comando al timoniere di spingere innanzi la barra del timone, per mettere il bastimento innanzi al vento. (Corazzini). Non si usa.

Inviàr (la barca, ecc.) (Venez.). — Abbrivare.

Invilatu (Còrso). — V. s. Invelare.

InvogliaInvoglio, (Term. ant.). — Imbuglio. (Cfr. invoglia, invoglio nella Crusca. Invoglia non è venez., come ha il Corazzini: veneziani sono invògio, imbògio [term. merc.]: cfr. D'Ovidio, Arch. Glott. XIII 400-401).

Involigà (Ancon.). — Prendere con la vòliga (v.).

Inzavorrare. — V. Zavorrare, Insavorrare. (Parrilli, Crusca; Tommaseo e Bellini).

Inzavorramento. — L'inzavorrare una nave. (Parrilli).

Inzenatura (Còrso). — V. Inzinatura (Jal).

Inzeppare. — Metter zeppe. — Fermare con zeppe. (Dabovich; Corazzini). — (Sec. XVII): cacciare un cugno di ferro tra la palla e l'artiglieria (cannone), perché, sparando, scoppi (per inutilizzarlo). Pantera, 1614: Tommaseo e Bellini).

Inzinadure (Venez.). — V. Inzinature.

Inzinature. — Trinche sottili con cui si legano insieme i 2 pennoni formanti l'antenna delle tartane. (Stratico). Venez. Inzinadure. V. Inzenatura (còrso). (Inzinadure [con z dolce] dovrebbe corrispondere a inghinatura [v.], malgrado non si spieghi il z. Il diverso significato non consente la connessione col venez. zina [z dolce] « capruggine »).

Inzuncâ (Genov.). — Ingiuncare. — Inzuncatüa: ingiuncatura.

Iole (Femm.; plur. le Iole). — Sulle navi mercantili si dà questo nome all'imbarcazione a remi, più leggera e sottile, destinata ad uso del capitano e degli ufficiali. È chiamata pure Scappavia. Corrisponde alla Baleniera delle navi da guerra. Nella marina da diporto prende lo stesso nome un'imbarcazione a più remi elegante, lunga e sottile, che non è attrezzata come gli outriggers, ma ha le scalmiere sugli orli dei fianchi. (Bardesono). Scappavia, nome diaspprovato dal Fincati (176).

Iolla. — « Veliero attrezzato con un albero collocato poco a proravia del centro (albero di maestra), un altro albero molto più basso (albero di mezzana o mezzanella) situato a poppavia del timone, e l'asta di fiocco. L'albero di maestra porta la randa e la controranda, l'albero di mezzana una piccola randa. Ha due o tre fiocchi. In luogo delle rande può anche portare le vele Marconi. La iolla non è che un cutter avente una mezzanella all'estrema poppa, e si può anche dire che è un bovo nel quale sia stata sostituita la vela latina con una randa ». (Bardesono). V. Aiuola. (Fincati, Guglielmotti, Petrocchi: iolla; Laugieri, Dabovich: iola; Corazzini: iole, iolle, iola, oggi yole; Murray, Jal [s. iole]: iolo [it.]; Piqué: iolle; Bardesono: iole; napol. jolla: dal franc. yole [dal 1763; nel 1722 iol], e questo dal danese-norv. jolle, forse dall'oland. medio jolle, donde l'ingl. yawl: Bloch, Dict. étym. II 378; Murray, s. Yawl; Valkhoff 243).

Jolly-boat (Ingl.). — Battello per i bassi servizi. (V. Murray).

Jolly-roger (Ingl.). — Bandiera di pirata, nera con un teschio bianco al centro. (Corazzini; Nurra).

Joncho (Term. ant.). — Gerlo. (Jal). (V. Gionco).

Jonco (Term. sec. XVI). — V. Giunca. (Pigafetta: Jal).

Joran (Franc.). — Vento del Lago di Ginevra, da maestro a scirocco. (Bustico).

Iot. — Nuova forma italianizzata proposta dal Bardesono per Yacht.

Ipoca (Term. ant. usato al plur.). — Sorta di rete da pescare, forse uguale alle vangaiole. (Salvini: Tommaseo e Bellini).

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