L. — La bandiera da segnali corrispondente a questa lettera significa sul Codice internazionale (ediz. 1933): « Fermatevi. Ho bisogno di comunicarvi ».
Ha forma rettangolare ed è suddivisa in quattro rettangoli eguali, a colori giallo e nero alternati sia nel senso orizzontale sia nel senso verticale, e in maniera che i due rettangoli adiacenti alla inferitura siano quello superiore di colore giallo e quello inferiore nero.
Labbro (A ~) (Term. poco usato). — Bordatura a labbro, Fasciame a labbro: sistema di costruzione di talune imbarcazioni (baleniere, jole, battelli, ecc.), nel quale il fasciame vien fissato a orli sovrapposti e impernati, in modo che gli orli di ogni corso sporgano a guisa di labbri su quello sottoposto. Oggi comunemente A fasciame cucito.
Lacca. — Per Lacta, Latta, è certo errore di copisti. (Guglielmotti).
Lacci. — Cordoni del timone di una baleniera, di una jole o di un battello. (Corazzini).
Lacciara (Catan.). — V.
Alacciara. Deriv. Lacciaròti: i pescatori che usano le lacciare. (Lo Presti, Folklore It. IX 110, 111, 88).
(Catan. allaccia « Sardinella aurita »).
Laccone (Elbano). — V. s.
Bilancella.
— Barcone adoperato sul Tevere per il trasporto di materiali. (Bustico).
Lacerare. — Squarciare (una vela, del vento).
(Secondo il Corazzini, il Dabovich gli dà il senso di «Fendere», ma ciò non è vero).
— Il Guglielmotti registra Lacerarsi (della vela).
Lacia (Basso lat., lig. sec. XVI). — Erba con cui si avvelenano le acque, dove si vuol pescare. (Stat. Levanti: Rossi, Gloss. lig. 59). V.
Allazare.
Laco (Term. poet.). — Lago.
Lacuale. — Lacustre. Francesco Cherubini (II, 1840, s. Laghista) chiama genti lacuali, quelle abitanti presso un lago.
Ladia. — Pesante barca russa, usata per trasportare i prodotti dell'interno. (Corazzini). È il russo Ladjá, grossa barca usata sul Volga, Kama e Dwina, specialmente per il trasporto del sale. V.
Lodia.
Ladino. — Di legatura non molto stretta, di corda non tesa. (Stratico).
— (Sec. XVII): di palla che entra, senza essere cacciata a forza, nell'artiglieria. (Pantera: Tommaseo e Bellini).
(Dal venez. ladìn « scorrevole [di susta, chiavistello, ecc.] »).
Lado. — V.
Liuto. (Corazzini, s. Liuto). Forse errore.
Ladro:
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Ladro d'arena: v.
Ladro di sabbia.
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Ladro d'arsenale: chi gironza intorno agli arsenali per derubarli, o per comperarne oggetti rubati. (Laugieri).
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Ladro di fiume: pirata di fiume.
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Ladro di mare: pirata. Venez. Ladrarìa de mar: pirateria.
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Ladro di sabbia (disus.): timoniere che per finire prima il suo servizio, scuote spesso
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l'
ampollina (v.) prima che sia passata tutta la sabbia. Laugieri: Ladro d'arena.