Latina1. — Piccola lata. Il Guglielmotti la cita dal Parrilli, ma questo ha
Lattina (v.), che è la forma d'uso.
— Lista di legno adoperata per mantenere fisse le tele ai battenti dei boccaporti, per evitare l'entrata dell'acqua negli ambienti sottostanti. (Parrilli). Non si usa.
Latino1. — Di vela triangolare. Vela latina.
Pantera (1614, p. 40):. . . la vela latina, che tra i marinai dello stato Venetiano è detta anco vela da taglio. In realtà venez. Vela a tàgio.
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Bastimento latino chiamavasi quello con velame alla latina; e velame latino quello triangolare.
Pantera (1614, p. 43): Sono i vascelli latini di forma lunghi, stretti, e sottili à comparatione de i quadri.
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La vela latina cambia nome dal diverso albero dove si trova: Maestra, Trinchetto, Mezzana. Còrso Vela latina: vela maestra.
— La vela latina per l'albero di maestra distinguevasi, a seconda della forza del vento, in: Bastardo (la maggiore), Borda (la mediana), Marabutto (la minore). Nella tempesta s'usava una vela quadra (il Trevo) inferita sopra una verga di fortuna.
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Antennale,
Filo,
Gratile si chiamano i tre lati della vela latina; e Orza, Poggia, Scotta, Drizza, Mattaffioni, Imbrogli: le loro manovre.
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VELEGGIARE ALLA LATINA: con vele latine. (Pantera 43).
— (Sec. XVII)
Arbori latini: con vele latine. (Crescenzio, 1602, p. 70).
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ARBORARE ALLA LATINA: alberare con arbori latini. (Crescenzio 62).
(Latina è detta in ispagnolo la Pinta, nel primo viaggio di Colombo [1492: Jal]; 1562: latino [di vassello] [Stat. Caval. S. Stefano: Tommaseo e Bellini]. La vela latina è la più spiccia [v. Stratico, Guglielmotti], e fu detta così certo da latino [ant.], nel senso di «facile; agevole». Cfr.
Ladino [v.]. Il nome di « nave latina » s'incontra già nella vita di san Cesario [sec. VI]: tres naves, quas latenas vocant: Jal. Il nome di vela latina è entrato nel venez. piuttosto di recente: il nome antico è vela a tàgio [v. il passo citato sopra del Pantera]).
Latitudine. — Una delle due coordinate geografiche, costituita dall'arco di meridiano compreso tra l'equatore e il punto della superficie terrestre considerato. Si conta in gradi, primi e secondi da zero a novanta gradi dall'equatore verso i poli. Si distingue in Latitudine nord o boreale e in Latitudine sud o australe, a seconda che il punto si trovi nell'emisfero nord o in quello sud. Nei calcoli nautici si suole indicarla col simbolo φ e si dà il segno positivo alla prima e il segno negativo alla seconda.
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Differenza di latitudine: misura dell'arco di meridiano compreso tra due punti o tra i loro paralleli. Si indica col simbolo Δ φ.
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Latitudine crescente: nelle carte di navigazione, dette Carte ridotte, o di Mercatore, la misura lineare, corrispondente alla differenza di latitudine tra due punti, non è uniforme, ma cresce, con una determinata legge, all'aumentare del valore della latitudine dei punti considerati. La scala delle latitudini si chiama perciò delle latitudini crescenti.
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Latitudine stimata: del punto stimato.
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Latitudine osservata: del punto osservato.
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Latitudine meridiana: ricavata con l'osservazione dell'altezza del Sole all'istante del suo passaggio al meridiano superiore.
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CORRERE IN LATITUDINE: navigare per meridiano. (Serdonati: Larghezza « latitudine », Lunghezza « longitudine »: Corazzini VII 325).
Lato1. — Fianco della nave, banda. Sicil. Latu. Lato dritto, e lato sinistro.
(Basso lat. provenz. [1257] latus: Jal).
— Ant.
Lato manco: sinistra (della nave). (Jal).
— V. s.
Rete.
Latona. — Termine che il Guglielmotti riporta dal Crescenzio, quale accr. di Lata, ma il Crescenzio (30) ha Latoni (plur.).
Latoni (Term. sec. XVII). — Latte del giogo a poppa e a prua della galea. (Crescenzio 30; Jal, s. Lata). Registrato dallo Stratico nella forma Lattoni.
Latonus (Basso lat., genov.). — Trave di sostegno. Ant. Cantiere. (Rossi, Gloss. lig. 60).