Latitudine. — Una delle due coordinate geografiche, costituita dall'arco di meridiano compreso tra l'equatore e il punto della superficie terrestre considerato. Si conta in gradi, primi e secondi da zero a novanta gradi dall'equatore verso i poli. Si distingue in Latitudine nord o boreale e in Latitudine sud o australe, a seconda che il punto si trovi nell'emisfero nord o in quello sud. Nei calcoli nautici si suole indicarla col simbolo φ e si dà il segno positivo alla prima e il segno negativo alla seconda.
—
Differenza di latitudine: misura dell'arco di meridiano compreso tra due punti o tra i loro paralleli. Si indica col simbolo Δ φ.
—
Latitudine crescente: nelle carte di navigazione, dette Carte ridotte, o di Mercatore, la misura lineare, corrispondente alla differenza di latitudine tra due punti, non è uniforme, ma cresce, con una determinata legge, all'aumentare del valore della latitudine dei punti considerati. La scala delle latitudini si chiama perciò delle latitudini crescenti.
—
Latitudine stimata: del punto stimato.
—
Latitudine osservata: del punto osservato.
—
Latitudine meridiana: ricavata con l'osservazione dell'altezza del Sole all'istante del suo passaggio al meridiano superiore.
—
CORRERE IN LATITUDINE: navigare per meridiano. (Serdonati: Larghezza « latitudine », Lunghezza « longitudine »: Corazzini VII 325).