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Libazione. — V. s. Libatore.

Libbanèddu (Catan.). — Libanella.

Libbani. — V. Libano. (Parona).

Libbanu (Sicil.). — Libano.

LibbiciLibbiciata; (Sicil.). — V. Libeccio.

Libbo. — V. Libo. (Guglielmotti).

Libecchio1 (Term. sec. XVI, XVII). V. Libeccio. (Ariosto; Petrocchi; Pantera, 1614, p. 238). Anche cfr. Ponentelibecchio, Ostrolibecchio (ivi).

Libecciata. — Vento forte da libeccio e il conseguente mare grosso, la cui durata nel Tirreno è spesso di tre giorni. (Bardesono; Crusca).

Libeccio. — Vento tra ponente e mezzogiorno, di sudovest. Sicil. Libici, Libbici (e Libbiciata), venez. Libìcio (e Libiciada), còrso Levécciu, Libécciu. V. Africano, Garbino, Libecchio, Libecciata. (Crescenzio, ecc.: Crusca). — Dettati: Tramontana torba e libeccio chiaro, tienti all'erta, marinaro. Libeccio chiaro e tramontana torba, guàrdati, marinar, che non ti colga. (Dal lat. *libyceus per libycus [ventus]; oppure dall'arabo lebek attraverso il catalano llebeig: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 4959 a. Il còrso levécciu dal catal. llevetg ").

Libecciuolo. — Vento di libeccio fresco e non impetuoso. (Guglielmotti).

Libera pratica. — La libertà di comunicare colla terra, concessa dall'autorità portuale a una nave, quando è arrivata in un porto, appena accertate le sue buone condizioni sanitarie. Si dice anche semplicemente Pratica, sottintendendo « libera », o In pratica.

Liberare (Term. sec. XVI). — Dare ai porti, ai mercati la franchigia. (Boiardo, traduz. da Erodoto: Rezasco).

Libertà1: — Libertà di manovra: v. s. A chi primo. — Gradi di libertà: v. s. Giroscòpio. — Libertà dei mari: il diritto per tutti di commerciare liberamente nel mare, limitato in tempo di guerra dagli stati marittimi più potenti. (Panzini; Bardesono; Corazzini; Rezasco; Encicl. It. XXII 264-265). — Galea di libertà: v. s. Gallia libera (venez. ant.). — Libertà (venez.): è detto così dai gondolieri il diritto di tenere una gondola e averne esercizio a uno dei traghetti della città, diritto che si può esercitare da sé, o affittare ad altri o alienare.

Libici (Sicil.). — Libeccio.

LibiciadaLibicio; (nel Boerio scritti Libichiàda; Libìchio) (Venez.). — Libecciata; Libeccio. (Termini recenti, di contro ai venez. garbinada; garbìn).

Libico (Term. sec. XVI). — Vento che spira dalla Libia, e più in generale dalle parti dell'Affrica. (Soderini: Crusca).

Libiconoto. — Vento di austrolevante. Anche Libinoto. Voci registrate dal Corazzini, senza citazioni.

Libinoto. — V. s. Libiconoto.

Libo1 (Term. sec. XVI). — Libico (vento). (Alamanni; Soderini: Crusca). (Dal lat. libs, libis, greco λίψ, λιβός, « libeccio »).

Libo2. — Alleggio (barcaccia) (v.). (Guglielmotti). Venez. Barca o Peata da libo. (Giusta una citazione del Guglielmotti dall'Angelucci, il nome libo compare in doc. del 1380. V. Allibo).

Libo3 (Venez.). — Alleggio (l'alleggiare). (Da libàr).

Libonoto (Term. sec. XIV, XVI, XVIII). — Vento che spira tra mezzogiorno e libeccio, ostrolibeccio. (Giamboni; Soderini; Fagiuoli; Targioni Tozzetti: Crusca). V. Liba. (Dal lat. libonotus, greco λιβόνοτος).

Libra. — Segno dello zodiaco tra la Vergine e lo Scorpione, e la costellazione corrispondente, con circa 50 stelle visibili ad occhio nudo, di cui 2 di II grandezza. Anche Bilancia.

Libretto: — Libretto di matricolazione (disus.): quadernetto coperto di pergamena, numerato e paragrafato dall'amministrazione, in cui sono notati tutti i pagamenti fatti a colui che ne è munito, i salarii riscossi nel corso della navigazione, e la ritenuta della tassa invalidi. (Piquè). — Libretto di matricolazione: fascicoletto che, all'atto della matricolazione, viene consegnato dagli uffici di porto al personale della Marina mercantile, perché vi siano registrati tutti i movimenti di imbarco e sbarco del titolare, gradi, ricompense per
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azioni meritorie, pene disciplinari, iscrizioni di leva, servizio militare, ecc. Vi sono inoltre riportate le avvertenze per i reati di diserzione, ecc. Anche Libretto di matricola. — Libretto personale: fascicoletto rilegato in pergamena consegnato a tutti i militari del Corpo Reale Equipaggi Marittimi all'atto dell'arruolamento e che deve essere custodito anche durante il congedo. Serve per l'identità del titolare e per tenerne in evidenza la posizione circa il servizio, il grado, le competenze, le somministrazioni di vestiario. In esso è incluso il foglio di congedo ed è riportato un estratto dei doveri del militare in congedo, disposizioni penali, ecc.

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