Liner. — Voce inglese indicante le grandi e veloci navi da trasporto di passeggeri. (Panzini; Bardesono).
— Gl'Inglesi dànno lo stesso nome anche ai pescherecci, che pescano coi palangari. (Bardesono).
Lingua franca. — Parlata romanza imbastardita, formata più di tutto di elementi italiani e spagnoli, in uso un tempo negli scali del Levante. Franc. Sabir. (V. Encicl. It. XV 837).
Linguaggio nautico. — La parlata dei marinai in quanto si rapporta a cose marinaresche. L'espressione Linguaggio nautico si legge nel Parrilli (s. Nautico), ecc. V.
Gergo marinaresco, e: Emanuele Celesia, Linguaggio e proverbi marinareschi, Genova, Ist. Sordo-muti, 1884, di p. 174.
Linguetta (Term. sec. XVI). — Ferretto o acciaio della rosa della bussola. (Garzoni 879).
— (Catan.): strumento di ferro con manico, adoperato a nettare la tromba d'una nave. (Nicotra).
(It. ant. anche « ago della bilancia »).
Linguette. — Cunei dell'invasatura. Istr. Cugnesse. (Dabovich).
Lino1 (Term. poet.). — Vela. (Crusca).
Lino2 (Term. poet.). — Rete. (Salvini).
— (Venez. sec. XIV): nella corderia dell'arsenale di Venezia, sorta di stoppa di qualità scadente, che era vietato di mischiare con la canapa o di attorcere nei cordami. (Capitolar della tana, 1328: Jal).
Linterna (Ancon.). — Frugnolo.
(Lintèrna per lantèrna è forma diffusa).
Lintìa (Catan.). — Lentìa (I significato).
Linto (Term. ant.). — È riportato dallo Jal, dalla Storia d'Ancona di Agostino Peruzzi, quale nome d'una sorta di barche che seguivano il Bucintoro a Venezia, ma dev'essere uno sbaglio per
Liuto (v.).
Linzolo (Venez. sec. XV). — Vela. (Sanudo, 1496, I 347).
(Venez. ninziòl « lenzuolo »).
Liogo da scalco e cuogo (Venez. sec. XVI). — Cucina del bastimento. (Calmo: compagna della despensa caneva e liogo da scalco e cuogo e da meter può la mercantia: Rossi V. 206).
(Venez. liogo « luogo »).
Lionata. — Nome dato, nel Golfo del Leone, dai marinai italiani a un forte colpo di vento da maèstro e alla conseguente mareggiata. V.
Mistral. (Bardesono 397).
Liquidazione. — Il pagare le competenze dell'equipaggio di una nave mercantile all'atto del disarmo. (Corazzini). È termine generico.
Lisini (A ~) (Venez. sec. XVI). — Modo di pescare, accennato, ma non descritto dal Calmo (28).
Lissa1 (Term. gerg. dei barcaioli venez.). — Acqua.
Lissa2 (Term. ant.). — Volta di braccio. (In un vocab. spagn.-it.: Corazzini).
— Struttura longitudinale. (Dabovich). In lamiera.
Lissèra (Valle, Istria). — Spiaggia con lissi (ciottoli di mare). (Ive, I dial. dell'Istria 105).
Lista1:
—
Lista di guardia (ant.): lista degli ufficiali che devono fare la guardia, sui bastimenti da guerra. (Stratico; Laugieri). Oggi sulle navi si usa il
Quadro dei servizi di guardia (v.).
—
Lista nera:
lista di punizione (v.).
—
Lista di punizione: sulle navi da guerra, punizione data agli uomini dell'equipaggio per le mancanze meno gravi, consistente in lavori faticosi, o in pulizie straordinarie, che il militare punito è chiamato ad eseguire nelle ore in cui è libero da altri servizi. Si possono infliggere da 1 a 10 giorni di questa punizione.
(La denominazione deriva dal fatto che i nomi dei militari ai quali è stata inflitta tale punizione si trascrivono giornalmente su di una lista con la quale si fa l'appello dei puniti tutte le volte che, durante il giorno, vengono riuniti per l'esecuzione dei lavori straordinarii, pulizie ecc., con apposito segnale di tromba.
La denominazione regolamentare della punizione è: Lista di punizione, ma i marinai
405
la chiamano comunemente Lista nera, come cosa che genera una naturale avversione).