Magazzinaggio. — Uso di magazzino portuale o di bordo o delle navi mercantili.
— Tassa per tale uso. Anche Magazzinatico. Questa forma è data dal Corazzini, ma è sconosciuta agli altri vocabolarii. Si dice Tassa di magazzinaggio.
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Diritto di magazzinaggio: v. s.
Diritto.
Magazziniere. — Sulle navi a vapore, il fuochista che custodisce e distribuisce i materiali di consumo e di ricambio delle macchine e caldaie; il pennese del contabile macchinista.
(V. Viani, II 88).
Magazzino (con zz dolce). — Luogo di deposito, nel porto o sulla nave, usato per conservarvi merci, attrezzi, effetti e ogni oggetto necessario alla navigazione.
Sulle navi da guerra si chiama Cala, salvo il deposito del capo carico meccanico che in tempi meno recenti si chiamava Magazzino di macchina. Sec. XVI: Magazzeno (Jal); venez. Magazén: magazzino, fondaco (v.), sicil. Maasènu, Magasènu, Magazè, catan. Magasènu, Magazzèni, Malazzèni, tarant. Majazino.
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Guardiani di magazzino: v. s.
Guardamagazzini.
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Magazzini della marina: nei quali è custodito il grande materiale raccolto negli arsenali.
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Magazzini di bordo: stanze nella stiva, nelle quali sono collocati gli oggetti necessarii alla manutenzione ed esercizio della nave. Nella Marina da guerra si chiamano Cale o Depositi.
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Magazzino d'acqua: parte della stiva dove si tengono le botti d'acqua. (Stratico).
Oggi la provvista d'acqua non si tiene più in botti, ma in appositi locali o nei doppi fondi, che si chiamano Depositi di acqua, distinti in acqua per bere, acqua per macchina, e acqua per lavanda.
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Magazzini generali: stabilimenti commerciali che custodiscono e conservano le merci depositate, e che rilasciano ai depositanti titoli negoziabili rappresentativi della merce (Fedi di deposito o Note di pegno, ingl. Warrants).
(Magazzino in G. Villani in senso marin.: dall'arabo mahāzin, plur. di mahzan « magazzino »: Lokotsch, Etym. W. eur. W. orient. U. 1362. Il franc. magasin dall'it.).
Magellanica. — Pastrano con cappuccio da marinaio di sentinella. Ingl. Magellanic jacket (Corazzini), Magellan jacket (Settembrini).
Si chiama Cappotto da sentinella.
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Nubi magellaniche: due nebulose del cielo polare australe. Anche Nubi del Capo.
Magena (Basso lat., lig.). — Sorta di dazio. (Rossi, Gloss. lig., Appendice 176).
Maggetta (Genov.). — Alzaia. Il Casaccia ha anche la forma it. Maglietta.
Maggettōn (Genov.). — Cavo piano della grossezza di circa 24 centimetri, che serve per tonneggio e altri usi. Il Casaccia ha anche un it. Magliettone.
Màggio (Genov.). — Maglio (del calafato).
Maggior di bocca (Term. sec. XVII).
— La prima latta verso la poppa. (Pantera, 1614). Dev'essere sbaglio per Maggier di bocca (v. Magier de bocha, ant.), sebbene il Corazzini dia a Maggiore il senso di « Tavolone ».
Maggiordomo (Term. disus.). — Maestro di casa. (Stratico; Guglielmotti).
(Un tempo majordome [sulle galere] anche in francese, da cui lo ebbe facilmente l'italiano, mentre a sua volta il francese ebbe majordome, nel senso originale, dall'italiano [maggiordomo in Guittone, ecc.]: v. Dict. général; Bloch, Dict. étym. II 35; Zaccaria, Elemento iber. 248, 251, 483, 484; E. Richter, Wörter und Sachen XII 121).
Maggiore1. — Principale, più grande: di albero (trinchetto, maestro, mezzana), vela, pennone, antenna, sàrtia, ecc..
Magier de bocha (Venez. sec. XVI). — Madiere maestro. (Jal). Garzoni (871): Magieri di bocca. Stratico (I, Appendice): Maggier di bocca (ven.): dormiente.
Magister (Basso lat., venez. sec. XIV). — Capitano. Ammiraglio. (1306: magister seu capitaneus in galeis . . .). Nel 1487 Magister navium. (Jal).
(Lat. magister e magister navis: Jal).
— (Basso lat., genov.).
Magister axie (1248).
Magister assiae (1441): mastro d'ascia,
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(Jal). Anche Magistratus asie. (Stat. genov., 1333: Jal). V. Rossi, Gloss. lig., Appendice 176.
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Magister (basso lat. lig.): chi preparava le carte da navigare (cartas ad navigandum: Rossi, Gloss. lig., Appendice 177).