Magazzino

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Magazzino (con zz dolce). — Luogo di deposito, nel porto o sulla nave, usato per conservarvi merci, attrezzi, effetti e ogni oggetto necessario alla navigazione. Sulle navi da guerra si chiama Cala, salvo il deposito del capo carico meccanico che in tempi meno recenti si chiamava Magazzino di macchina. Sec. XVI: Magazzeno (Jal); venez. Magazén: magazzino, fondaco (v.), sicil. Maasènu, Magasènu, Magazè, catan. Magasènu, Magazzèni, Malazzèni, tarant. Majazino. — Guardiani di magazzino: v. s. Guardamagazzini. — Magazzini della marina: nei quali è custodito il grande materiale raccolto negli arsenali. — Magazzini di bordo: stanze nella stiva, nelle quali sono collocati gli oggetti necessarii alla manutenzione ed esercizio della nave. Nella Marina da guerra si chiamano Cale o Depositi. — Magazzino d'acqua: parte della stiva dove si tengono le botti d'acqua. (Stratico). Oggi la provvista d'acqua non si tiene più in botti, ma in appositi locali o nei doppi fondi, che si chiamano Depositi di acqua, distinti in acqua per bere, acqua per macchina, e acqua per lavanda. — Magazzini generali: stabilimenti commerciali che custodiscono e conservano le merci depositate, e che rilasciano ai depositanti titoli negoziabili rappresentativi della merce (Fedi di deposito o Note di pegno, ingl. Warrants). (Magazzino in G. Villani in senso marin.: dall'arabo mahāzin, plur. di mahzan « magazzino »: Lokotsch, Etym. W. eur. W. orient. U. 1362. Il franc. magasin dall'it.).