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Maida (Term. ant.). — Sorta di bastimento, detto anche Desco. (') (Sardo, Cron., c. 77, citata dal Corazzini VII 325).

Maidata (Basso lat., pis.). — V. Madiata.

Majer (Battello ~; Carena ~). — Nuovo tipo di peschereccio inventato in Germania, che rende possibili una grande velocità e autonomia, con molto rendimento economico. La sua prora ha una superficie fortemente inclinata, che gli permette di affrontare agevolmente le onde. (Bonamico, I mezzi più moderni a disposizione della pesca industriale, Roma, 1933, p. 5-7).

Majere (Còrso). — Maieri. Anche Madieri.

Majero (Term. ant.). — Tavole del fasciame colle quali si fa la bordatura e il rivestimento esteriore della nave e dei ponti. (Stratico).

Maimone (Term. ant.). — Lo stesso che Bittone curvato: semplice o composto. V. Monachetto, Monnino. (Maimoni: Pantera [s. Bittoni]; Introd. all'arte nautica, Venetia, 1715; Jal; Stratico; Parrilli). (Le teste di queste bitte erano foggiate in forma di scimmia, donde sarebbe venuto il nome: Jal).

Maimonetti (Term. ant.). — Bittoni di poppa e di prora (indentati sopra il giogo). (Crescenzio, 1602, p. 34). Catan. Mamunetti. — Nell'Ulloa (trad. dal Guevara, secolo XVI) Maimonetta. Spagn. Maimoneta. (Zaccaria, Raccolta 140, Elemento iber. 484).

Mainâ (Mezo ~) (Genov.). — Gaffa.

Mainamento. — Il mainare (v.). Voce data dal solo Guglielmotti, e non usata. Oggi Ammainata.

Mainare (Term. sec. XVI). — V. Ammainare. (Consol. mare; Ariosto; Cristoforo Da Canal [1557, o 1558]: Jal; Garzoni 874). Venez. Mainàr, ancon., nizz. Mainà. — (Venez.) MAINÀR IN CROSE: far scendere i pennoni sino alla metà dell'albero e quivi fermarli a modo di croce di S. Andrea (X). Anche Mainàr a meza asta. — MAINARE IN FOSSO: V. s. Fosso. — (Venez.) MAINÀR LA VELA A MEZA ASTA: calare l'antenna perché la vela prenda meno vento.

Mainasso (Genov.). — Scirocco. (Da genov. maén « marino [vento] »).

Mainesca (A ~) (Genov.). — Alla marinaresca.

Majö (Genov.). — Madiere. (V. s. Madiere).

Maiorali (Term. ant.). — Maggiorenti d'una nave. (Consol. mare: Corazzini). (Catal. Majoral « sovrastante, capoccia »).

Maistra1 (Venez. sec. XIV o XV). — Quairata. Maistra de la parascuxula: del fondo. (Fabbrica di galere: Jal).

Majstra (Venez. sec. XIV o XV). — Sorta di corda solida e d'una certa grossezza. (Fabbrica di galere: Jal). V. Maestra (fune).

Maistra2 (Catan.). — V. Maestra (sughero).

MaistràlMaìstro, (Venez.). — Maestrale. V. Maestreggiare.

Maistro (Venez. ant.). — Operaio (Capitolar della Tana: Jal).

Maistrola (Sicil.). — Pezzo maggiore di sughero che sta sulla manica del tartanone, e serve a tenerla aperta. (Studi Glott. 54). V. Maestra (sughero).

Malabestia. — V. s. Calcastoppa. (D'Alberti, 1803). (La malabestia era un tempo un mostro immaginario: Tramater).

Malaide (Capodistr., piran.). — Menaide.

Maldenaro (Napol. sec. XIII). — Gabella imposta nel 1253 in Napoli da Corrado, su tutte le merci di cui si fosse fatto mercato nel Fondaco maggiore della Dogana. (Rezasco).

Mal di mare. — Nausee, vomiti, vertigini cui vanno soggette molte persone e molte bestie che viaggiano per mare, sopra tutto per la prima volta: disturbi prodotti dai movimenti della nave. Anche Vertigine nautica; lat. Nausea (greco Ναυσία). V. Sedia vibrante.

Malgaròta (Venez.). — V. Margaròta.

Malina (Basso lat.). — Marea molto alta. (Papias, sec. XI: Jal).

Malintesa (Venez.). — Barca di fiume, ormai di raro uso, di forma mezzana tra la rascona e il boçentòro, colla prua somigliante a quella della rascona e colla poppa somigliante a quella del burchio. (Ninni 137).

Malsano. — Del fondo del mare che non sia netto, e che è quindi pericoloso. (D'Alberti, 1803; Corazzini). Franc. Malsain, di costa scogliosa (Jal).

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