Manovra1. — Ciascuno dei cavi vegetali o metallici, o anche catene, guarniti coi relativi accessorii all'alberatura e alle vele.
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Manovra alta: superiore alle coffe.
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Manovra bassa: inferiore alle coffe.
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Manovra di battaglia: di riserva, in caso di rottura delle manovre guarnite. (Stratico). Non si usa.
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Manovra alla cappuccina: caleddalza.
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Manovra di cautela: straordinaria. (Guglielmotti). Non si usa.
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Manovra chiara: libera da altri cavi.
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Manovre colanti (ant.): correnti. (Saverien).
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Manovra di combattimento: cavi che si guarniscono in occasione di combattimento, per prevenire i guasti dei colpi di cannone all'attrezzatura. (Parrilli). Franc. Manœuvres de combat.
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Manovra corrente: sistema funicolare adoperato per la manovra dei pennoni e delle vele. A seconda della funzione prendono il nome di Drizza, Braccio, Scotta, Mura, Bolina, Imbroglio, Ostino dei picchi, Amantiglio, Ritenuta dei boma, Amantiglio dei velacci e controvelacci. Anche Manovra volante (Stratico). V. s.
Dormiente.
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Manovra dormiente: quella che concorre a tener salda l'alberatura nei movimenti oscillatori della nave per effetto del moto ondoso e sotto l'azione del vento. I sostegni nel senso longitudinale si chiamano: Stragli o Stralli; quelli nel senso laterale: Sartie e Paterazzi. Le draglie, disposte pure nel senso longitudinale, servono a distendere il fiocco o il controfiocco. Sono manovre dormienti anche gli amantigli dei bassi pennoni e delle gabbie, i venti e le briglie. Sono accessorii delle manovre dormienti le rigge, i tarozzi, le griselle.
Anche Manovra fissa. Ant. Manovra stante, stabile (Stratico, Appendice).
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Manovra fissa: manovra dormiente.
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Manovra di fortuna: di riserva, di cautela.
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Manovra di forza: di cautela. (Parrilli). Non si usa in questo senso.
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Manovra indipendente: fissa, senza legame con altri cavi.
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Manovra morante (term. archeol.): v. s.
Dormiente. Non si usa.
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Manovre passate a contro (ant.): quelle che si dirigono da poppa a prua. (Stratico).
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Manovre passate in giro (ant.): quelle che passano per pulegge e che sono dirette da prora a poppa. (Stratico).
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Manovre di raggio poppiere (ant.): che passano per delle pulegge, e dirette da prua a poppa. (Tonello, 1835).
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Manovre di raggio proviere (ant.): che passano per delle pulegge, e dirette da poppa a prua. (Tonello).
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Manovra di rispetto: di battaglia. (Tonello).
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Manovre di rovescio: quelle che restano fuori d'uso, mentre sono in azione le loro simili. (Stratico). Ad esempio, le boline di sottovento, le scotte di sopravvento, ecc.
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Manovre di sopravvento : quelle che sono dal lato da cui spira il vento. (Stratico).
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Manovra stabile (ant.): dormiente. (Stratico). Oggi Manovra fissa.
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Manovra stante: dormiente. Non si usa. Oggi Manovra fissa.
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Manovra volante: quella che prima si guarnisce per l'esecuzione di un dato lavoro, poi si sguarnisce e si ripone in cala o altrove. (Parrilli). V.
Manovra corrente.
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Camera di manovra: v. s.
Camera.
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Capomanovra: v. s.
Alberante.
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Coperta di manovra: ponte di riparo.
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Passaggio di una manovra: v. s.
Passaggio.
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Rastrelliera di manovre: v. s.
Cavigliera.
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Para la manovra !: v. s.
Parare.
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AMARRARE UNA MANOVRA (ant.): allacciarla a un punto fermo. (Stratico).
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ARRIDARE LA MANOVRA DORMIENTE: tesarla rigidamente.
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COGLIERE MANOVRE: v. s.
Cogliere.
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COGLIERE UNA MANOVRA ALLA FESTA: porla a spire circolari concentriche, con la cima al centro, l'una strettamente adiacente all'altra in maniera da riempire al completo il cerchio formato dalla spira esterna. Ha scopo ornamentale e si usa farlo quando la nave non deve muovere per qualche tempo o per lo svolgimento di importanti cerimonie. Per raggiungere effetti ornamentali si colgono anche in figure geometriche varie.
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COGLIERE UNA MANOVRA ALLA PESCHERECCIA o ALLA PESCATORA: v. s.
Cogliere.
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LEGARE LE MANOVRE: farvi delle legature o anche darle volta a una caviglia, galloccia, bitta, ecc.