Manovrabilità (d'una nave). — Una delle qualità che deve avere una nave per essere in condizioni di navigabilità. (Encicl. It. XXIV 389).
Manovrante. — Marinaio della manovra. (Guglielmotti).
Non si usa. Si dice Uomo di manovra, e l'insieme dei marinai a ciò destinati: Sezione di manovra.
Manovrare. — Dirigere, eseguire una manovra, di nave, imbarcazione o gruppi di esse, di vele, motrici, remi, macchinarii o organi di questi. (Stratico, ecc.).
Manovratore. — Colui che comanda e dirige la manovra d'una nave. (Fincati). Secondo il Guglielmotti anche Manovriere.
Non si usa in questo senso. Si dice di chi comanda o dirige la manovra di una nave o di un gruppo di navi, sottintendendo la qualifica di buono o ottimo. Altrimenti si dice: È un mediocre o cattivo manovratore.
Manovriere:
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Buon manovriere: abile nel dirigere la manovra delle navi. (Stratico).
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Gran manovriere: ufficiale che intende perfettamente la manovra delle navi. (Stratico). V.
Manovratore.
Poco usato. Si dice semplicemente: Manovriere, Ottimo manovriere, o anche: Brillante manovriere di un comandante o di un ufficiale che ha spiccata abilità nel dirigere la manovra della nave.
— Nave facile a manovrarsi. (Bardesono).
Manovriere navale (Term. disus.). — Libro che tratta della manovra navale. Pregevole quello di Eduardo d'Amico. (Parrilli).
Mansìgula [con s dolce] (Fasana, Istr.). — Sorta di tavoletta (o sughero), intagliata ai due lati, intorno alla quale s'avvolge la lenza. Rovigno: Mansìvula, Pirano: Masédola, Capodistria: Marsédola, [con s dolce]. (Ive, I dialetti dell'Istria 149; Vidossich, Arch. Triest. XXX 144).
Mantacciana. — Tale parola si leggerebbe nella Fabbrica di galere (venez., sec. XIV o XV), secondo il Corazzini, per una « specie di corda »; ma si deve trattare di uno sbaglio, mancando la voce nello Jal, che stampò la Fabbrica. V. del resto Corazzini, s. Manticchia.
Mantassenale. — Variante di Amante senale, che il Guglielmotti riporta dal Fincati, il quale ha però Mantesenale. Mantassenale non si usa.
Mante (Masch.). — V.
Amante. (Fincati; Bardesono). Tarant. Mante. Francesco da Barberino (sec. XIII): Manti (plur.); Fabbrica di galere (sec. XIV o XV): Manti 2 de fraschoni, de passa 11 ... (Jal); Crescenzio (1602, p. 79): Quattro Manti de' frasconi. (Jal). V. s.
Frascone, e
Manto.
Mantèl (Comasco). — Rete piccola che si attacca alla redina (rete grande), e serve più di tutto a sostenere le borse di questa. Anche Armadüra.
Mantellare. — Corazzare un bastimento. (Guglielmotti). Verbo inesistente in tal senso. Si dice: Applicare le piastre di corazza.
Mantelletto (Term. ant.). — Batticoffa. (Oudin; Stratico).
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Baderna (v.). Basso lat. sec. XIII: Trocia una cum mantelettis et bigotis. (1268, genov.); Crescenzio (1602, p. 43): Mantelletto.
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Mantelletti de' portelli: sorta di battenti e imposte che chiudono i portelli della batteria inferiore. (Stratico).
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Mantelletti falsi: sorta di imposte fatte di assicelle sottili d'abete, foderate da altre simili interne che s'incrociano colle prime, per chiudere all'occasione i portelli della batteria delle fregate e quelli della seconda batteria delle navi. (Stratico). Hanno un buco nel mezzo per il passaggio di un cannone. Un'altra specie è senza il buco. (Casaccia).
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Due espressioni non più usate.
(Cfr. il term. milit. ant. mantelletto, sorta di parapetto).