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Mastra2 (Term. sec. XVI). — Vela maestra. Garzoni (872): Mastra del trinchetto (vela quarra « vela quadra »); Mastra di mezzo. Citolini (326): Sono esse vele quadre in generale, la civadera, il trinchetto, la mastra de 'l trinchetto, la vela di mezzo, la mastra di mezzo. (Tommaseo e Bellini, s. Mastro).

Mastro1. — V. s. Maestro. — Mastro d'ascia: falegname di bastimento. (Crescenzio; Falconi, ecc.: Tommaseo e Bellini). Nel Crescenzio anche Mastrodascia (v. s. Falegname); napol. Mastodascia. V. Magister (basso lat.), Falegname, Carpentiere. (V. varie forme meridionali del termine presso Merlo, It. Dial. V, 118, n. 8). — Mastro di legname (sec. XVII): falegname. (Crescenzio: Tommaseo e Bellini). — Mastro marinaio (ant.): timoniere. (Tavola ritonda: Tommaseo e Bellini).

Mastro2 (Term. sec. XVII). — Albero maestro. (Bartoli: Corazzini).

Mastrovelèr (Venez.). — Velaio, treviere. V. Maestro veliero, s. Maestro.

Masudi. — Barche indiane, nominate dal Ramusio. (Zaccaria, Raccolta 15).

Masula. — Battelli indiani di Madras, coi corsi di bordato cuciti tra loro con filacce di sparto a punti incrociati. (Settembrini).

Masula-mancé (Term. dei lascari). — Nome di una barca più conosciuta dagli Europei col nome di Chelinga (v.). (Jal).

Masulito. — « Rozzo paliscalmo indiano; il cui fasciame è fatto di strisce di legno, imbonato d'alga e poscia impegolato ». (Corazzini). Anche nello Stratico. — Còrso Masulitu: specie di scialuppa.

Mataciuni (Sicil.) — Gerlo. Anche Giarra.

Matadura (Term. ant.). — V. Matatura. (Stratico, Appendice).

Mataffione. — V. Matafione. (Roffia).

Matafioni. — Cordicelle per legare le vele o le tende. — Matafioni d'inferitura: pezzi di merlino o trinelle di filacce fissate agli occhielli d'inferitura delle vele per allacciarsi alla guida del pennone nelle vele quadre, ai canestrelli in quelle auriche, nei fiocchi e nelle vele di straglio. V. s. Inferire. — Matafioni per serrare le vele: morselli di filacce o di commando con gassa in testa, che si fissano alla guida del pennone a bocca di lupo e si passano intorno alle vele serrate per tenerle strette. — Matafioni di terzaruolo: pezzi di sagola cuciti per doppino negli occhielli della benda in modo che uno dei capi penda sulla faccia prodiera e l'altro sulla faccia poppiera della vela; si legano intorno al pennone dopo aver portata la benda all'altezza di esso e aver piegata la tela sottratta all'azione del vento. — Matafioni delle tende: pezzi di sagola fissati agli occhielli delle tende per legarsi alle draglie lungo i bordi della nave quando le tende sono distese. — I mataffioni nei bastimenti a vela quadra: Gaschette. (Stratico). — Guardamatafioni (disus.) (v.). Crescenzio (83): Matafuni, o Matafioni delle Vele, (37): Savole e Mattafioni (non Mataffune, Mattaffune, come riporta il Guglielmotti); Pantera (1614): Matafroni facile sbaglio per Matafioni; Roffia: Mataffione; Stratico: Mataffioni; Parrilli, Fincati, Bardesono: Matafione, -i (plur.); genov. Mataffioin, nell'Olivieri Mattafuìn, tarant. Matafuni, còrso Mataffione. V. Mataciuni (sicil.). Non sembrano attestate le forme Mattaffione, Mattafone, Mataffone, Mataffione, offerte dal Guglielmotti. (Mataciuni, oltre che « mataffioni », significa un gioco di ragazzi a Palermo, nel quale chi è perditore riceve colpi con uno zimbello, una pianella o altro. Altra origine devono avere i sicil. mataffu « mazzeranga », mataffiari « mazzerangare ». Pitrè, Studi Glott. VIII 55).

Matafroni. — V. s. Matafioni.

Matalotti (Term. sec. XVI). — Marinai. (Botero: Zaccaria, Elemento iber. 486, 267). (Dallo spagn. matalotes). — Mattelotti (Thevet, sec. XVI, trad. dal franc.). (Zaccaria, Raccolta 192). — Matelotto (disus.): marinaio. (Fanfani e Arlia). — Matellotti: battellieri sui laghi e sui fiumi. (Panzini).
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Mataló (còrso): marinaio. (Dal franc. matelo).

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