Matalutàgiu (Còrso). — Lo riporta il Falcucci come corrispondente al franc. Matelotage.
Mataracius (Basso lat., venez. sec. XIII).
— Materassa, che ogni passeggero e ogni marinaio potevano portare e usare sulla nave. (Stat. venez., 1255: Jal).
Anche oggi ad ogni marinaio è assegnato un materassino per la propria branda, che nel linguaggio comune i marinai chiamano anche Strapuntino.
Matariuni (Trapan.). — Matafione. (Pitrè, Studi Glott. VIII 56).
Matera (Term. sec. XVII; còrso, romano, napol., tarant.). — Madiere. (Crescenzio; Pantera). Crescenzio: Matèra del dente, della mezania. (Jal). V. Materie da barche.
Matere (femm. plur.) nel Crescenzio (9, 13) e nel Pantera. Non Màtera, Màtere, com'ha il Petrocchi.
—
Matere levate, scarnate: v. s.
Madiere rialzato.
—
Per matera: per madiere. (Bustico).
(Il termine pare di provenienza napoletana, e indipendente dallo spagn. madera: dal lat. matĕria « legname da costruzione navale ». V.
Madiere).
Materassi di salvataggio. — Sacchi impermeabili pieni d'aria fatti con tela forte spalmata a diverse riprese con una mistura composta di guttaperca, usati talvolta come materassi a bordo di navi mercantili, e come galleggianti in caso di naufragio. (Bustico).
Materie da barche (Term. sec. X). — Attrezzi da barche. (Cod. Cav., 991: Arch. Glott. XV 347). — O è uguale a Matere (v. s.
Matera) "
Mato da pozzi (Venez.). — Tromba, pompa (idraulica portatile). (Stratico).
Matta (Venez. sec. XIV o XV). — Sorta di corda. Vole Matta I de passa 20 (100 piedi veneziani) al peso de le orze pope. (Fabbrica di galere: Jal).
(Matta è il primitivo di
mattone [v.]).
Mattafiori (Term. ant.).— Gole. Parola data dal Vocab. spagn.-it. ("), secondo il Corazzini.