Menale (Term. ant.). — Fune che si fa passare attorno ai raggi delle taglie (attorno alle pulegge dei bozzelli), per tirare i pesi. (Crescenzio; Stratico; Jal; Guglielmotti). Anche Vetta, Tirante. Venez. Menàl.
Menali. — Gli scarmi e gli allungatori dei forcacci, i quali sono tagliati a sguancio per adattarsi alla figura degli estremi della nave. (Stratico). Garzoni (871): Menai da poppa, et da prora.
Non si usa più; si chiamano Scalmi o Stamenali dei forcacci.
(Da stamenale ")
Mensa. — Sulle navi della Marina militare sono costituite varie mense per il vitto degli ufficiali e sottufficiali.
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Mensa comandante: riservata al solo comandante.
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Mensa ufficiali: presieduta dal comandante in 2a e amministrata da una commissione, della quale il comandante in 2a è il presidente e ne sono membri un ufficiale amministrativo e, a turno mensile, uno degli ufficiali che prende il nome di Direttore di mensa.
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Mensa sottufficiali: presieduta dal sottufficiale più elevato in grado ed amministrata pure da una commissione, presieduta dallo stesso presidente della mensa e da due sottufficiali, aventi uno l'incarico di direttore e l'altro di amministratore.
Gli ufficiali ed i sottufficiali prendono i pasti nei rispettivi quadrati.
Per ragioni di spazio la mensa sottufficiali viene talvolta suddivisa in Mensa contabili, Mensa secondi capi, Mensa capi meccanici.
Sulle navi ammiraglie è costituita la Mensa ammiraglio, della quale fanno parte oltre il titolare, e taluni ufficiali del suo stato maggiore, anche il comandante della nave. In tal caso non esiste la Mensa comandante.
Sulle siluranti il comandante e gli ufficiali fanno Mensa unica.
Per ciascuna mensa esiste la rispettiva cucina.
Il funzionamento delle mense è basato sulla somministrazione di un soprassoldo di trattamento tavola per ciascun commensale a seconda della mensa cui appartiene e della posizione amministrativa della nave, su una dotazione di utensili da tavola e da cucina appartenenti alla R. Marina, e sull'assegnazione di personale militare per il servizio. Alle mense ufficiali, comandanti e ammiraglio è assegnato anche personale civile, e cioè uno o più domestici, detti Maestri di casa ed uno o più cuochi, a seconda del numero dei commensali.
Dette mense funzionano generalmente in base a un contratto di appalto fatto col maestro di casa o col cuoco, e qualche volta in economia.
V. s. Tavola.
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Mensa aperta: forse ai tempi del Guglielmotti voleva significare: Mensa costituita, ossia in funzione, giacché ai tempi stessi, come anche oggi, la mensa ufficiali può essere sciolta quando il numero di commensali è ridotto al di sotto di un certo numero o la nave passa in disponibilità.
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Direttore di mensa: v. s.
Direttore.
Mènsole. — Giardinetti (che ornano i fianchi della poppa di alcune navi). (Laugieri). Non è termine usato.
— Piccole piattaforme, fissate generalmente a paratia con verghe angolate o pezzi di lamiera a squadro, per sostegno di apparecchi, istrumenti o altri oggetti.
Mentum contis (Basso lat., genov. secolo XV). — Orlo inferiore del contovale (o conto). (Stat. de Gazarie, 1441).
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Mentum de porta (basso lat., genov.): parte inferiore della porta, per la quale si entrava a bordo d'una nave. (Rossi, Gloss. lig., 66).