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Militare: — Albero militare: v. s. Albero (p. 17). — Coffa militare: v. s. Coffa. — Goletta militare: v. s. Goletta. — Marina militare: v. s. Marina.

Milizia: — Milizie di marina: tutti i corpi militari marittimi spettanti a uno stato. Il Garzoni e il Pantera usarono Milizia navale. (Tommaseo e Bellini). Non si usa più; si chiamano Corpi militari della R. Marina. — Milizia nautica: quanto riguarda l'arte militare nautica. (Pantera: Tommaseo e Bellini, s. Nautico). Non si usa. — Milizia portuaria: v. s. Portuario. — Milizie da sbarco: soldati dell'esercito imbarcati su navi, per essere sbarcati in paese nemico per operazioni di guerra. (Parrilli). Non si usa più; si chiamano Truppe da sbarco. — Collegio della milizia da mare (ant.): v. s. Collegio. — Magistrato alla milizia da mar (venez. ant.): v. s. Magistrato.

Millibar. — Unità di misura della pressione atmosferica adottata (dal 1934), per convenzione internazionale, in sostituzione della misura in millimetri o in pollici inglesi della colonna di mercurio il cui peso fa equilibrio alla pressione. Nel sistema centimetro-grammo-secondo il Bar corrisponde alla pressione di una megadina per centimetro quadrato. Il Millibar corrisponde a un millesimo di bar. Alla pressione di 760 millimetri corrisponde un valore di 1013,3 millibars. V. Anemòmetro.

Mimare (Term. poet. ant.). — Il mezzo del mare. (In mimar tempestato: Messer Polo da Castello: Tommaseo e Bellini). Attribuito dal Petrocchi a Marco Polo, per isbaglio. (Da mi-, dal lat. mĕdius « che sta nel mezzo », e mare: cfr. ant. miluogo, e Milano da Mediolanum, Misinto [Monza], ant. Mediosente: Olivieri, Diz. topon. lomb. 51, 353-354, 357).

Mina. — Quantità di esplosivo collocata in un foro o cavità praticata con speciali modalità in un mezzo resistente (roccia, muro, terreno, ecc.), allo scopo di produrre, con la sua esplosione, rottura e spostamento di materiali. Adoperata per scopi bellici dalle forze da sbarco della Regia Marina serve per distrazione o danneggiamenti di ponti, strade, rotaie ferroviarie, fabbricati, ecc. — Mina subacquea eventuale: recipiente metallico fornito di zavorra per potersi affondare e contenente una carica che si fa esplodere per mezzo di una spoletta elettrica azionata a distanza. Serve per la distruzione di scafi affondati, che costituiscono impedimento o pericolo della navigazione, o per altri lavori subacquei. (Il Parrilli scrive Mine subaquee). La mina, come arma subacquea propriamente detta, nella Regia Marina si chiama Torpedine nelle sue varie specie, mentre nelle altre marine si chiama con nomi simili a mina. Taluni servizi attinenti alle torpedini vengono però indicati anche nella Regia Marina con denominazioni delle quali fa parte il vocabolo mina: Dragamine, Paramine, Posamine. — Mina alla deriva, o Mina vagante o Mina galleggiante: torpedine venuta a galla in seguito a rottura dell'ormeggio e restata in balia delle onde e delle correnti, costituendo un grave pericolo per tutti i naviganti, specialmente di notte. Le mine alla deriva vengono possibilmente disattivate e ricuperate, ovvero affondate forandone l'involucro con colpi di moschetteria. È probabile che l'uso del vocabolo Mina nei casi di cui sopra sia invalso anche nella Marina italiana per l'opportunità di servirsi di denominazioni facilmente intelligibili tra le Marine alleate durante la guerra 1915-18, nella quale l'impiego di tali armi e i relativi servizi ebbero molto sviluppo. — Campo di mine: v. s. Sbarramento. Anche Campo minato.

Minàica (Còrso). — Specie di barca da pesca. V. Menàica. (Forse dal basso lat. minaicus « minuto, piccolo » [cfr. minayca ligna nel Du Cange]: Guarnerio, Rendic. Ist. Lomb., s. II, v. XLVIII 669. Cfr. lomb. ant. menaiçço [Salvioni, Arch. Glott. XII 414]).

MinàitaMinaiti, (Femm. sing.; sicil.). — V. Menàide.

Minare. — Situare in luogo prestabilito e preparato una o più mine per scopi bellici, o per lavori speciali.
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Affondare torpedini, disponendole secondo determinati criterii, in una zona di mare, in paraggi costieri, all'ingresso dei porti, nei passi obbligati, a scopo difensivo od offensivo. V. Sbarramento.

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