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Minatore: — Minatore palombaro: v. s. Palombaro. — Parco minatori: v. s. Parco.

Mìnchia. — Scassa. (Stratico). Genov. Mincia, còrso Minchja. — Minchia dell'àrgano: pezzo di legno stabilito sopra due bagli del ponte, per ricevere il piede del grande o del piccolo albero. (Stratico). V. Mastra. — Secondo il Corazzini (che ha per errore Minchio per Minchia) si chiama così pure la parte superiore dell'albero, in cui s'inserisce la testa di moro. (Da mìnchia «membro virile», che però, come osserva lo Jal, dovrebbe aver indicato la miccia: forse avvenne un trapasso del nome dal contenuto al contenente).

Minchio. — Certo sbaglio del Corazzini per Minchia, visto che dà la voce come femminile.

Mincia (Genov.). — V. Mìnchia. (Corazzini).

Minciotto (Term. it. dei marinai austr.). — Maschio superiore d'un albero. (Dabovich). V. Minchia. — Nelle navi in legno, estremità inferiore del dritto di poppa, sagomata a forma di dente, che si incastra in un corrispondente foro praticato nella parte superiore della chiglia. (Russo).

Mingherlino (Term. disus.). — V. Gherlino.

Minghiariiddo (Tarant.). — Verme marino che serve per esca.

Ministero della Marina1. — Comprende i seguenti organi principali: Gabinetto; Direzione generale del personale e dei servizi militari; Direzione generale delle costruzioni navali e meccaniche; Direzione generale delle armi e degli armamenti navali; Direzione centrale della sanità militare marittima; Direzione centrale di commissariato militare marittimo; Direzione centrale del genio militare per i lavori della R. Marina; Direzione generale dei personali civili e degli affari generali; Ufficio salariati, contenzioso, ecc.; Ufficio del capo di stato maggiore della R. Marina; Comitato degli ammiragli; Consiglio superiore di Marina; Comitato per i progetti di navi.

Minoâ (Genov.). — Minotto.

Minollo (Genov.). — Zavorrante.

Minòscia (Tarant.). — Minutaglia (di pesci).

Minotauro (Term. ant.). — Nome della prima corazzata Minotaur della Marina britannica. Tipo a cintura e a batteria corazzata, con piastre di corazza per tutta la lunghezza della nave e ricoprenti completamente tanto il bagnasciuga quanto la soprastante batteria. Aveva un dislocamento (tonn. 10700) colossale per quei tempi (1862). (Parrilli, II 666).

Minotto (Term. disus.). — Gruetta. Anche Mijotto. (Stratico). Genov. Minoâ. (Dal franc. minot [Jal]).

Minutaglia. — Insieme di pesci minuti. Venez. Menuàgia, Minuàgia, napol. Fravagliarìa, tarant. Minòscia, genov. Mescolansa. V. Bestini.

Minutenze. — Le cordicelle che si adoperano per legature, fasciature, paglietti, bandiere, scandagli e altri usi: spago, lezzino, commando, merlino, sàgola. (Heinz; Bardesono). (Cfr. it. minuterìe, minutaglie, minutezze).

Minutiera. — Ampolletta. È dato senz'altra indicazione dal Corazzini (I 187). Secondo lo Jal è termine maltese.

Minzana (Sicil.). — Mezzana.

Mira1. — Stella della costellazione della Balena, famosa variabile a lungo periodo.

Mira2: — Mira luminosa: dispositivo che si usa per il tiro notturno. In tempi meno recenti si accendeva un lampadino per illuminare la massa di mira. Oggi, per i cannoni che hanno il congegno di mira a cannocchiale, l'accensione del lampadino produce l'illuminazione del crocicchio di fili situato nel piano focale delle lenti del cannocchiale. Per i cannoni che hanno la massa di mira si usano le radio-mire che si vedono cioè
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per irradiazione, essendo preparate con sostanze fosforescenti. Le radio-mire si usano anche per istrumenti indicatori a traguardo per gli avvistamenti notturni e sono fosforescenti sia gli indici, sia le graduazioni. — Angolo di mira: correzione preventiva che si dà all'angolo, sotto il quale devesi traguardare il bersaglio all'istante del lancio di un siluro, per tener conto della velocità del bersaglio. Il valore dell'angolo di mira dipende da quello della velocità stessa, dalla velocità del siluro e dall'inclinazione della rotta del bersaglio rispetto alla visuale con cui questo viene traguardato da chi lancia. — Linea di mira: v. s. Linea. — Massa di mira: piccola sporgenza metallica fissata verso la volata dei cannoni di vecchio tipo o di quelli di piccolo calibro e delle mitragliere ed armi portatili, costituenti il traguardo anteriore della linea di mira. Per le armi portatili si chiama comunemente Mirino. I cannoni moderni non hanno la massa di mira, perché la linea di mira è costituita dall'asse ottico del cannocchiale facente parte del congegno di mira.

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