Mira2:
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Mira luminosa: dispositivo che si usa per il tiro notturno. In tempi meno recenti si accendeva un lampadino per illuminare la massa di mira. Oggi, per i cannoni che hanno il congegno di mira a cannocchiale, l'accensione del lampadino produce l'illuminazione del crocicchio di fili situato nel piano focale delle lenti del cannocchiale.
Per i cannoni che hanno la massa di mira si usano le radio-mire che si vedono cioè
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per irradiazione, essendo preparate con sostanze fosforescenti.
Le radio-mire si usano anche per istrumenti indicatori a traguardo per gli avvistamenti notturni e sono fosforescenti sia gli indici, sia le graduazioni.
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Angolo di mira: correzione preventiva che si dà all'angolo, sotto il quale devesi traguardare il bersaglio all'istante del lancio di un siluro, per tener conto della velocità del bersaglio. Il valore dell'angolo di mira dipende da quello della velocità stessa, dalla velocità del siluro e dall'inclinazione della rotta del bersaglio rispetto alla visuale con cui questo viene traguardato da chi lancia.
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Linea di mira: v. s.
Linea.
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Massa di mira: piccola sporgenza metallica fissata verso la volata dei cannoni di vecchio tipo o di quelli di piccolo calibro e delle mitragliere ed armi portatili, costituenti il traguardo anteriore della linea di mira. Per le armi portatili si chiama comunemente Mirino.
I cannoni moderni non hanno la massa di mira, perché la linea di mira è costituita dall'asse ottico del cannocchiale facente parte del congegno di mira.