Monsone. — Vento oceanico che soffia periodicamente in una stagione dell'anno dal mare verso terra e nell'altra da terra verso mare nell'Oceano Indiano e nel Mar della Cina. Da aprile a settembre soffia il monsone di sud-ovest, da ottobre a marzo quello di nord-est. Nel Mar della Cina, al di sotto dell'Equatore, dal meridiano 60° EG fino a nord dell'Australia il monsone da novembre a marzo soffia da nord-ovest.
I monsoni sono originati dallo stabilirsi nel continente euro-asiatico di pressioni atmosferiche a regime ciclonico durante l'estate e a regime anti-ciclonico durante l'inverno. Il centro del ciclone estivo asiatico si trova all'estremità nord-ovest dell'India settentrionale e cioè relativamente vicino all'Oceano Indiano; il gradiente barico risulta perciò forte e l'intensità del monsone di sud-ovest molto rilevante. (Giorgis).
Durante il monsone di sud-ovest è assai disagevole il traffico marittimo sulla costa somàla.
(Ulloa: la monzan, le monzoni; Sassetti: monzone [dal portogh. monção]; Bartoli, Serdonati: mozione; Carletti: la mansone « stagione in cui spira un vento che per 3 o 4 mesi soffia costante, senza mutamenti »; Algarotti: mussoni. Dallo spagn. monzón, portog. monção « stagione in cui soffiano i monsoni », e questo dall'arabo mausim « stagione»: Zaccaria, Raccolta 302, 325, Elemento iber. 274-276, 489-490, Lokotsch, Etym. W. eur. W. orient. U. 1451. I mussoni dell'Algarotti derivano dal franc. mousson, dal 1649).
Monta! — Voce di comando per arrampicarsi sulla coffa, ecc., o per montare una macchina, ecc. (Corazzini). Non si usa. Nel primo significato si dice: Arriva! Nel secondo, se si tratta di mettere a posto i varii organi di una macchina, la voce di comando non esiste, né potrebbe esistere, poiché non riguarda un lavoro da farsi istantaneamente.
Se per montare una macchina si vuol significare sollevarla con un paranco, un albero di carico, ecc., si dice Alza !
Montà (Femm.; venez.). — Ammonticchiamento di pesci in un dato luogo.
— (Polésine): derivazione d'acque dal mare, nell'alta marea, per condurre il pesce nelle valli salse. (Lorenzi, Riv. Geogr. It. XV 79, s. Colma).
—
Montada del pesse (venez.): l'apertura delle Valli di primavera, e l'entrata in esse del pesce novello.
Monta casca (Term. sec. XVII). — Specie di voga che si faceva alzandosi sul banco, e lasciandosi cadere indietro di peso al momento in cui la pala entrava in acqua. V. s.
Montare. (Pantera, 1614: Tommaseo e Bellini, s. Montare 31). Guglielmotti: Montacasca. V.
Cascapprua! Monta-ceneri. — Registrato dal Bustico, per Elevatore delle ceneri (v. Appendice), ma non usato in marina.
Montagna (Barche da ~) (Term. disus.). — Barche trasportabili fino ai laghi montani, e ai fiumi, sin presso le sorgenti (Guglielmotti), o al di sopra delle cateratte dei fiumi, come il Nilo, lo Zambesi (Corazzini).
Montaleva. — Piccola tonnarella, che per la semplicità e la leggerezza dell'impianto può essere sollevata diverse volte al giorno, e che serve a pigliare, oltre i tonni, altre specie di pesce. (Bardesono). Catan. Muntallèva. (Lo Presti, Folklore It. IX 112).
(Da monta e leva !).
Montante:
— Di corrente diretta verso settentrione. V. s.
Garòfalo.
—
Giusante e montante (ant.): v.
Giusante.
—
Guardia montante: v. s.
Montare. Montante del padiglione. — Colonna di legno, dove passa il bastone di insegna della poppa. (Bustico). Denominazione non usata, che sembra voglia significare il candeliere speciale che su talune navi trovasi all'estrema poppa per sostenere la draglia longitudinale e quelle laterali della tenda, nonché l'asta della bandiera.
Montapié (Venez.). —
Marciapiedi (v.). Tonello: Monta-piedi.
—
Montapìe (ant.): pedagna (nella galera).
Montare1. — Arrampicarsi.
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— Comporre, piazzare, sistemare le varie parti di un congegno, di un macchinario, di una struttura.
— Scavalcare, sopravanzare. Non usato in tal senso. V.
Doppiare.
— Detto della sentinella, vedetta, ecc., vale: Recarsi sul posto per cominciare il proprio turno di guardia o di servizio. Montare di guardia.
Montante si dice della guardia che, cessando di esser franca sta in procinto di assumere servizio e di fornire gli uomini per i diversi posti.
— (Sec. XVII). Del rematore, quando si alzava per spingere il remo, dicendo poi che cascava, quando lo tirava a sé. In luogo dei banchi vi sarà in ciascheduna ruota una pedagna, con un banchetto da montar e l'altro da cascare quell'uomo solo che voga. (Crescenzio: Tommaseo e Bellini). V.
Monta casca.
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MONTARE SOPRA UN BASTIMENTO: salire sopra un bastimento, ma è generico e poco usato. Nel senso di Imbarcarsi non si usa.
—
MONTARE UN BASTIMENTO: imbarcarsi. (Stratico, I Appendice). Non si usa.
— Armarlo. (Ivi). Non si usa.
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MONTARE I CANNONI: tenere i cannoni pronti e disposti a servire. (Stratico).
Non si usa; in questo senso si dice Armare i cannoni, i pezzi, la batteria, il settore. Montare i cannoni significa oggi: Installarli.
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MONTARE UN CAPO, UNA PUNTA: oltrepassarli di bordata, lasciandoli sottovento; doppiarli. (Crescenzio; Pantera, ecc.: Tommaseo e Bellini). Montare una secca, un capo. (Stratico). Poco usati. Si dice Oltrepassare, Doppiare.
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MONTARE A RIVA: arrampicarsi sugli alberi.
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MONTARE UN VASCELLO: prenderne la direzione e il comando. (Stratico). Non si usa.
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MONTARE SOPRA LE VELE DI ALTRA NAVE (ant. poet.): toglierle il vento passandole sopra vento, molto da presso (Ariosto: Crusca).
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MONTARE AL VENTO (ant.): manovrare per mettersi sopra vento: ... la nave de' nimici ... si sforzò di montarci a vento per investirci. (Lettera del Mannelli a Lionardo Strozzi: Tommaseo e Bellini).
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MONTARE PER IL VENTO (sec. XVII): far cammino secondo un dato vento. (Falconi: Crusca).