Morte2. — Parte terminale di alcune reti dette da posta fissa.
—
Camera della morte: v. s.
Camera.
Mortisa1 (Term. ant.). — Incastro. (Stratico). Usato solo da alcuni. Venez. Bussola. V.
Mortasa.
(Dal franc. mortaise [Bloch, Dict. étym. 76], da cui anche il pratese mortesa [Petrocchi] e il piem. murtasa: Levi, Diz. etim. piem. 180).
Morto2 (Venez. sec. XVI). — Parte del bastimento non definita. (Garzoni 872).
Morto (Fare il ~). — Galleggiare, senza fare movimenti di nuoto, nella posizione detta appunto del Morto. Più facile nell'acqua del mare, per il suo peso specifico maggiore.
Morto3 (Term. ant.). — Colonna d'ormeggio. Stratico: Morti (plur.). Secondo il Guglielmotti, ricorre nel Pantera, ma nel Vocab. di questo la parola manca. V.
Uomo morto.
Mortuntavula (A ~) (Palerm.). — Supino (nuotare). (A. De Gregorio, Studi Glott. VIII 160).
Mosca (Term. ant.). — Avviso (bastimento). (Stratico). Parrilli: Mosca di squadra, franc. Mouche d'escadre.
(Franc. mouche: detto così per confronto tra la rapidità di volo e le piccole dimensioni della mosca con quelle dell'avviso: Dict. général. V. Moscone. Quando Costantinopoli era la capitale dell'impero ottomano, l'imbarcazione veloce per uso del nostro ambasciatore data in consegna alla r. nave ivi di stazione, era chiamata la Mouche dell'ambasciatore, per analogia della stessa denominazione adoperata dallo stazionario francese e, in genere, dal corpo diplomatico a Costantinopoli).
Moscelli (Term. sec. XVII). — V.
Morselli. (Pantera). Romano Muscello (sing.). (Guglielmotti, s. Morsèllo).
Moschetto (Term. sec. XVI). — Il Garzoni (872) nomina il Moschetto del trinchetto, di senso sconosciuto.
Mosciame. — Filetto del tonno tenuto in soppressa per alcuni giorni, finché sia bene assodato. Anche Mosciamà.
Moscone. —
Pattìno (v.).
(Termine venuto in uso verso il 1910 ["], non solo sull'Adriatico, ma anche sul Tirreno, dov'è più usato però pattìno. Cfr.
mosca,
goletta).
Moses. — Barche piatte adoperate nelle Indie occidentali per trasportar barili di zucchero. (Settembrini).
Mostra1. — Buon orologio tascabile usato per segnare gl'istanti delle osservazioni astronomiche, che si fanno a bordo, per determinare col calcolo la posizione della nave. L'andamento di detto orologio è controllato di continuo da confronti coi cronometri, evitando così di trasportare in coperta questi ultimi, vista la loro delicatezza. (Bardesono).
— Ant.
Mostra marina:
orologio marino (v.).
Mostra2. — Ciascuno degli appelli periodici notturni, che sulle navi da guerra si fanno al personale della guardia di servizio e agli uomini comandati ad armare, se del caso, la lancia di salvataggio.
— (Disus.) Atto di passare in rassegna l'equipaggio dopo battuta la ritirata, per verificare se tutti gl'individui di esso sono rientrati nel bordo. (Parrilli). Oggi Appello.
— (Sec. XIV): rassegna delle galere componenti un'armata, ecc. (Chinazzo [723]: .... fatta la mostra a tutte le galere...). Oggi Rivista.
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Mostra (sec. XVII): ispezione a una nave e al relativo equipaggio. (Genova, 1602: Corazzini). Non si usa più; si dice Ispezione, Rivista.
—
Guardia alla mostra: ordine dato per far destare gli uomini della guardia di servizio, quando riposano sdraiati sul ponte, e per disporli in riga per l'appello. (Bardesono).
(Cfr. ant.
mostra « rivista, rassegna dell'esercito »).