Assommare. — Venire a galla (dei palombari e dei sommozzatori).
— Venir su da qualunque luogo sottostante: dalla stiva, dagli alloggi sotto coperta.
— E dicesi della rete da pesca quando viene ritirata a galla.
(Dal napol. assummà, sicil. assummari « venire a galla »).
—
Assumma!,
Assomma!: grido del rais incitante la ciurma a salpare le corde del corpus.
Assordare (i remi). — Fasciare i remi e le scalmiere con tela o paglietti, perché non facciano rumore, quando si voga. (Laugieri, 1880; Guglielmotti).
Assuccare1. — Tirare una corda allentata e rilegarla.
— Stringere una legatura allentata. (Bardesono).
(Genov. assuccâ « acciuffare, acchiappare »).
Assummatura (Sicil.). — Il venir su delle nuvole, che sogliono cagionare tempesta.
(Dal sicil. assummari « salire; venire a galla »).
Asta1:
Di fioccoAsta : la parte mediana delle tre che formano l'albero di bompresso e l'intero albero, se d'un sol pezzo. In questo ultimo caso dicesi anche Bastone di fiocco.
Di controfioccoAsta : la parte estrema delle tre che formano l'albero di bompresso.
Di civadaAsta : l'asta orizzontale fissata in croce, all'esterno della nave, alla base dell'albero di bompresso. Alle sue estremità si tendono e si legano i venti delle aste di fiocco e di controfiocco. Porta questo nome perché ha preso il posto di un pennone, su cui anteriormente al sec. XIX i velieri d'alto bordo inferivano una vela quadra chiamata Civada.
Di coltellaccioAsta : ognuna delle aste di legno che, sulle navi a vele quadre, si spingono fuori in prolungamento dei pennoni maggiori, dai due lati, per distendervi quelle vele ausiliarie di buon tempo che si chiamano Coltellacci e Scopamare (forza di vele).
Della randaAsta : nelle alberature fornite di rande, l'asta verticale fissata contro la faccia poppiera del tronco maggiore, sulla quale scorrono i canestrelli d'inferitura della randa.
Di postaAsta : ciascuna delle aste che le navi ancorate pongono all'esterno perpendicolarmente ai fianchi ed un po' alte sul mare per ormeggiarvi le imbarcazioni.
De pupaAsta (venez.): dritto di poppa.
De provaAsta (venez.): dritto di prora. V. s.
Prora.
Della delfinieraAsta : v.
Delfiniera.
Astella1 (Venez. sec. XVIII). — Ruota di prua. (1715: Jal).
Astella2 (Term. disus.). — Stella, acculamento. (Stratico).
Astellôu (Genov.). — Stellato: di una nave molto stellata, e di fondi fini, quando l'acculamento de' madieri è considerabile anche verso il mezzo della lunghezza della nave. (Casaccia).
Astrolàbio. — Istrumento adoperato dagli antichi naviganti fino al sec. XVIII per misurare l'altezza del Sole e della Stella Polare. Col progredire della teoria e della pratica dell'ottica fu sostituito dal Sestante.
(Lat. astrolabium: è l'arabo asturlāb, che risale al greco ἀστρολάβος: v. Encicl. it. V 96-98).
Astronomia nautica. — Scienza che studia i mezzi per determinare la posizione della nave in alto mare (punto-nave) mediante l'osservazione degli astri. Gli astri utilizzabili allo scopo sono il Sole, la Luna, i quattro pianeti Venere, Marte, Giove e Saturno, e le stelle principali di grandezza superiore alla terza. (V. l'articolo Astronomia nautica nell'Encicl. It. V 134-146).
Astuccio:
— (Disus.): copertura di un legno cilindrico (albero, pennone, antenna) fatta con lapazze sagomate all'uopo, per rinforzo o per protezione contro lo sfregamento.
— Ancon.
Astuccio: losca.
—
Astuccio dell'asse portaelica: tubo che serve da rivestimento all'ultimo tratto dell'asse o albero porta-elica, tra il pressatrecce di poppa e l'elica.
Atalaia (Portogh.). — Battello leggero a remi dell'India portoghese. (Zaccaria, Elemento iber. 425; Jal.). Anche Attalaia, Talaia.
(Dall'arabo at-talīa, plur. talājī, « sentinella; esploratore»: Dalgado, Gloss. lus. asiat. I 65; Dozy-Engelmann, Glossaire 209-210; Steiger, Contrib. arab. 287, n.).