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Nudini (Ancon.). — V. s. Nonnati.

Nudo. — Di bastimento privo di attrezzi. Guglielmotti: Naviglio nudo. Si dice anche: Scafo nudo, senza macchinarii, attrezzi, armi o altre parti di allestimento. — Di albero o pennone senza vela.

Nugar. — Nome dato dal Bustico in luogo di Nuggar (v.).

Nuggar. — V. Neggher.

Nuiter (Lomb. ant.). — Nocchiere. Nel Fiore di virtù (tosco-veneto) Nautero (Salvioni, Arch. Glott. XII 417).

Numerazione. — La serie di numeri distintivi assegnati a ciascuna delle unità semplici e complesse di una forza navale per segnali di riconoscimento e chiamata, ed in base alla quale le unità stesse si dispongono nelle varie formazioni. Il numero 1 è assegnato alla nave ammiraglia e i seguenti alle altre nell'ordine decrescente dell'anzianità dei comandanti. Alle unità complesse invece (squadre, divisioni, flottiglie, squadriglie) il numero è assegnato con criterii organici e tattici indipendentemente dall'anzianità dei comandanti. A ciascun numero corrisponde un segnale a bandiere o con l'alfabeto Morse, che si chiama Numero distintivo, o semplicemente Distintivo dell'unità semplice o complessa.

Numero1: — Numero di bordo: distintivo assegnato a ciascun individuo dell'equipaggio delle unità della Marina militare, sottufficiali compresi, per semplificare la compilazione dei ruoli di destinazione e facilitare gli appelli. Sulle unità maggiori è composto di 4 cifre, delle quali la prima indica la squadra alla quale il militare appartiene, la seconda il reparto (categoria e specialità), la terza il posto della serie nella squadra, e la quarta il posto del militare nella serie. Il complesso delle prime tre cifre costituisce la Serie di bordo o Rancio. Sulle unità minori, dove l'equipaggio è in numero esiguo, vengono assegnati numeri di 3 cifre, con criterii analoghi, fondendo l'indicazione del reparto con quella della serie. Ai sottocapi e ai sottufficiali si assegnano analoghi numeri, preceduti rispettivamente dalla lettera G e dalla lettera S. Ai sottufficiali capicarico, però, e a quelli che rivestono incarichi speciali è assegnato un numero progressivo, a cominciare dall'1 e che arriva al massimo a 16, preceduto dalla lettera C. I numeri di bordo che cominciano per 1 e per 3 costituiscono la guardia impari, e quelli che cominciano per 2 e per 4 la guardia pari. Ciascuna squadra e guardia comprendono un'aliquota proporzionale di militari delle varie categorie, specialità e grado. I numeri preceduti dalla lettera C sono ripartiti fra le 4 squadre con criterii prestabiliti. V. s. Nome di guerra. — Numero distintivo: v. s. Numerazione. — Numero divisivo: stabilito dal Regolamento italiano per la stazzatura delle navi (27 gennaio 1916), nel caso in cui si applica la regola seconda (galleggianti che non hanno coperta), per il quale si devono dividere i prodotti della dimensione di un galleggiante (larghezza, lunghezza, profondità) per avere nel quoziente il numero legale delle tonnellate di stazza. In tale caso detto numero è il 4. — Numero di matricola: v. s. Matricola.

Numero2. — Numero arabico corrispondente a ciascun gruppo di bandiere da segnale, a seconda dei varii codici, per poter trasmettere in cifra il segnale stesso. — Segnali numerici: bandiere da segnale, corrispondenti ciascuna a un numero da 0 a 9.
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Numeri delle brande: pezzetti di cuoio a figura di rombo, cuciti sulle brande dei marinai, sui quali sono dipinti i numeri di bordo di ciascuno di essi. (Parrilli). Oggi si usano targhette di tela coi numeri dipinti rispettivamente in rosso e in turchino sulle due brande assegnate a ciascun individuo, per accertare se, nel giorno stabilito, tutti hanno cambiato la propria branda. Si usano talvolta anche targhette di ottone coi numeri incisi.

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