Numero1:
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Numero di bordo: distintivo assegnato a ciascun individuo dell'equipaggio delle unità della Marina militare, sottufficiali compresi, per semplificare la compilazione dei ruoli di destinazione e facilitare gli appelli. Sulle unità maggiori è composto di 4 cifre, delle quali la prima indica la squadra alla quale il militare appartiene, la seconda il reparto (categoria e specialità), la terza il posto della serie nella squadra, e la quarta il posto del militare nella serie. Il complesso delle prime tre cifre costituisce la Serie di bordo o Rancio.
Sulle unità minori, dove l'equipaggio è in numero esiguo, vengono assegnati numeri di 3 cifre, con criterii analoghi, fondendo l'indicazione del reparto con quella della serie.
Ai sottocapi e ai sottufficiali si assegnano analoghi numeri, preceduti rispettivamente dalla lettera G e dalla lettera S. Ai sottufficiali capicarico, però, e a quelli che rivestono incarichi speciali è assegnato un numero progressivo, a cominciare dall'1 e che arriva al massimo a 16, preceduto dalla lettera C.
I numeri di bordo che cominciano per 1 e per 3 costituiscono la guardia impari, e quelli che cominciano per 2 e per 4 la guardia pari. Ciascuna squadra e guardia comprendono un'aliquota proporzionale di militari delle varie categorie, specialità e grado. I numeri preceduti dalla lettera C sono ripartiti fra le 4 squadre con criterii prestabiliti. V. s.
Nome di guerra.
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Numero distintivo: v. s.
Numerazione.
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Numero divisivo: stabilito dal Regolamento italiano per la stazzatura delle navi (27 gennaio 1916), nel caso in cui si applica la regola seconda (galleggianti che non hanno coperta), per il quale si devono dividere i prodotti della dimensione di un galleggiante (larghezza, lunghezza, profondità) per avere nel quoziente il numero legale delle tonnellate di stazza. In tale caso detto numero è il 4.
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Numero di matricola: v. s.
Matricola.