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Autoscàfo. — Barca, lancia, battello mosso da motore, a combustione interna. Motoscafo. Motobarca. (Autoscafo e motoscafo ripetono l'accento dei francesi autoscaphe, motoscaphe, a differenza di piròscafo: autoscafo è formato colle parole greche αὐτός « esso stesso » e σκάφος « battello », quindi: « battello che si muove da sé »).

Auzare lo fierro (Napol. sec. XVII). — Salpar l'àncora. (D'Ambra).

Auzzino (Con zz dolce; Term. volg.). — Aguzzino.

Avâ (Genov.). — Varare.

Avàia (Genov.). — Avarìa. (Cfr. genov. porcàia « porcheria », ecc.).

A valle. — Nei fiumi: verso la foce, nella direzione della corrente.

Avamporto. — In alcuni grandi porti si dà questo nome allo specchio d'acqua meno riparato che precede i bacini interni. (Bardesono). Anche Antiporto (meno usato) e Avantiporto. (Dal franc. avant-port, attestato dal 1782: Dict. général).

Avanguardia1. — Quella parte di una forza navale che nelle formazioni di combattimento precede il grosso. È formata di navi leggere per i servizi di scoperta.

Avannotto. — Pesce d'acqua dolce nato di fresco. (Ant. uguannotto: dall'ant. uguanno « quest'anno », quindi « nato in quest'anno »: lat. hoc anno).

Avanscoperta. — L'insieme dei servizi nautici e aerei destinati all'avvistamento del nemico e alla sorveglianza delle acque intorno a una forza navale. (Da avanti scoperta).

Avanscorta. — Nave di scorta, che precede un convoglio di navi mercantili.

Avanti. — Nel linguaggio della costruzione navale, la parte della nave che sta a proravia della sezione maestra. S'indica con la sigla A/. — Il senso del moto di un bastimento quando fende l'acqua con la prora.

Avanti!1Avanti adagio, a mezza forza, a tutta forza: gli ordini che si impartiscono alle macchine per far muovere la nave nel senso detto s. Avanti. — Avanti! (sec. XVII): vogate ! (Pantera, 1614).

Avanzare. — V. s. Arrancare.

Avanzi galleggianti. — Tavole, casse, tutto ciò che resta a galla dopo un naufragio o un combattimento. (Guglielmotti). V. Relitto.

Avarìa. — In senso generale qualunque guasto o danno a una nave, mercantile o militare, e alle cose in essa contenute. Avarìe all'alberatura, allo scafo, al timone, all'apparato motore, a macchinari ausiliari. (V. Encicl. It. V 607-610). — Con particolare riferimento alla nave mercantile: qualunque danno sofferto dalla nave o dal carico, e qualunque spesa straordinaria ed impreveduta, fatta per la nave e pel carico, unitamente o separatamente, dopo la caricazione e la partenza, fino al ritorno e alla discarica. Distinguesi in: Avarìa comune o generale o grossa: ogni spesa e danno voluti dal capitano nell'interesse comune della nave e del carico e quindi da addossare ad ambedue. Avarìa particolare o semplice: ogni spesa e danno non voluti dal capitano ma dovuti a caso fortuito o forza maggiore, e quindi da addossare al proprietario della cosa avariata. Azione d'avarìa: procedura presso la società assicuratrice per il risarcimento dei danni sofferti. Chirògrafo d'avarìa: nei casi d'avaria comune, scrittura nella quale i proprietari delle cose avariate e quelli delle cose salvate s'impegnano in amicizia di accettare le risultanze e le deliberazioni del regolamento dell'avarìa comune. Regolamento d'avarìa comune: descrizione e valutazione dell'avarìa e stabilimento della quota (contribuzione) da pagarsi in solido da tutti i proprietarî. Dichiarazione d'avarìa: relazione davanti all'autorità marittima o consolare. Se
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il danno non è ancora accertato, la dichiarazione dicesi di supposta avarìa. La clausola Franco d'avarìa reciproca, inserita nella polizza di carico, esime da ogni contribuzione. (Genov. avàia [v.], con accento diverso di avaria, da cui il franc. avarie, lo spagn. averia, haberia, il portogh. avaria; termine passato a molt'altre lingue europee: dall'arabo ‛awwār o ‛awār « mancanza; danno »: Lokotsch, Etym. W. eur. W. orient. U. 138. Per spiegare il venez. varèa [anche in Stat. d'Ancona, 1397: Jal], non pare bastante l'influsso d'un'alternanza quale quella del venez. cagnèa e cagnìa [cane di mare, pesce]. Nel venez. varèa ha anche altro senso [v.]; questo varèa può forse aver influito, solo per il suono, su *varia « avaria »).

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