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Ordinanza1 (Term. disus.). — Ordine secondo il quale sono disposte le navi di una fila o di una linea e più file o linee di navi. Oggi si chiama: Formazione. V. Ordine.

Ordinanza2: — Ordinanza di marina (ant.): regole, prescrizioni, decreti del principe, riguardanti la marina. (Stratico; Parrilli). Anche Regolamento del servizio navale. La spiegazione data non è sufficiente per stabilire una correlazione con la terminologia odierna. Potrebbe corrispondere: all'Ordinamento della R. Marina che è fatto con leggi o regi decreti, al Foglio d'ordini della R. Marina che è emanato dal ministro, o ai varii Regolamenti della R. Marina (di disciplina, del servizio a bordo, per il funzionamento degli arsenali, ecc.). — Ordinanza de' pagamenti: ordine del capo civile od ordinatore della marina al pagatore, di consegnare una somma qualsiasi, per le ragioni indicate nel detto ordine, con gli allegati per riscontro. (Stratico). Non è più in uso, e non esiste più la carica. Oggi si chiamano Ordinativi di pagamento o anche Mandati di pagamento e vengono emessi dalle direzioni di commissariato militare marittimo, ovvero dalle direzioni dei lavori degli arsenali.

Ordinanza3. — Marinaio addetto al servizio personale d'un ufficiale, nella Marina militare. Disus. Marinaro di ordinanza. (Guglielmotti). Oggi si chiama Attendente, ma, nel linguaggio comune, si dice anche Ordinanza. V. Pilotino. — Ufficiale d'ordinanza: facente parte della casa militare del principe ereditario o di principi reali. (In senso militare è registrato, come voce lucchese, nel Fanfani, Uso tosc. In origine « soldato di cavalleria o di fanteria, che porta gli ordini, le lettere all'ufficiale o generale, presso il quale è mandato per questo, e il cui servizio dura 24 ore »: Tramater).

Ordinario. — Primo rematore fisso di ogni ordine nelle poliremi medioevali. Così il Corazzini, il quale segue qui il Guglielmotti, ma questo si riferisce all'antichità, non all'età di mezzo.

Ordinata. — Ciascuna delle sezioni della nave rappresentate nel piano di costruzione e prodotte da piani secanti equidistanti condotti parallelamente al piano trasversale. Le ordinate si proiettano nella loro vera forma nel piano trasversale e si proiettano come rette nel piano longitudinale e nel piano orizzontale. Tonello (1835): Ordinate (plur.). — Ordinata maestra: la maggiore di tutte le sezioni suddette. — Ciascuna delle ossature trasversali che si dipartono dalla chiglia ad intervalli eguali e che sono destinate a dare appoggio al fasciame esterno e ad assicurare l'invariabilità della forma dello scafo nel senso trasversale. Si chiamano anche Costole per l'analogia che presentano con le costole di un animale. Le ordinate delle navi in legno sono formate da diversi pezzi ricurvi, detti Scalmi; in quelle in ferro risultano dalla combinazione di verghe profilate e lamiere.

Ordinatore (Term. ant.). — Ufficiale dell'amministrazione della marina, in ogni porto grande, capo della contabilità e delle finanze di marina, che ordina i lavori, le operazioni, le spese in un arsenale di marina. (V. Stratico).

Ordine1. — Comando.

Ordine2. — Disposizione progressiva in una formazione, secondo norme prestabilite, di più unità della stessa fila o della stessa linea, ovvero di più file o più linee di unità. — Ordine composto: si ha quando le unità sono disposte su più linee di fila, che in tal caso si chiamano Colonne, o su più linee di fronte o di rilevamento. — Ordine di convoglio: formazione secondo la quale di solito si fa rotta, quando vi sia un convoglio da scortare. (V. Stratico).
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Non si usa, si chiama: Formazione di scorta ai convogli. V. Scorta. — Ordine diretto: si ha quando le unità semplici o complesse sono disposte secondo la numerazione, con l'unità più anziana in testa se in linea di fila, sulla destra della formazione se in linea di fronte. — Ordine inverso: si ha quando l'unità più anziana è in coda se in linea di fila, o sulla sinistra della formazione se in linea di fronte. (Stratico). — Ordine di marcia: formazione secondo la quale si fanno disporre le unità di un complesso navale per l'ordinaria navigazione, quando cioè non vi sia necessità di assumere una formazione tattica. Si distingue in diurna e notturna. (V. Stratico). Per l'ordine di marcia non vi è un tipo unico di formazione, ma questa viene stabilita di volta in volta o da istruzioni di massima dei comandi superiori. — Ordine naturale: v. Ordine di numerazione. — Ordine di numerazione: quello secondo il quale, in mancanza di una diversa segnalazione del capo, le unità debbono normalmente disporsi o susseguirsi nell'effettuare una determinata operazione ordinata. Poco usato: Ordine naturale. (Fincati). — Ordine semplice: si ha quando le unità sono disposte su di una sola linea di fila, o di fronte, o di rilevamento. — Ordine di vascelli: classifica dei vascelli a seconda del numero dei cannoni che portano. (Parrilli). — Ordine (ant.): fila dei rematori d'uno stesso banco, in una galea. (Guglielmotti).

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