Ordine

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Ordine2. — Disposizione progressiva in una formazione, secondo norme prestabilite, di più unità della stessa fila o della stessa linea, ovvero di più file o più linee di unità. — Ordine composto: si ha quando le unità sono disposte su più linee di fila, che in tal caso si chiamano Colonne, o su più linee di fronte o di rilevamento. — Ordine di convoglio: formazione secondo la quale di solito si fa rotta, quando vi sia un convoglio da scortare. (V. Stratico).
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Non si usa, si chiama: Formazione di scorta ai convogli. V. Scorta. — Ordine diretto: si ha quando le unità semplici o complesse sono disposte secondo la numerazione, con l'unità più anziana in testa se in linea di fila, sulla destra della formazione se in linea di fronte. — Ordine inverso: si ha quando l'unità più anziana è in coda se in linea di fila, o sulla sinistra della formazione se in linea di fronte. (Stratico). — Ordine di marcia: formazione secondo la quale si fanno disporre le unità di un complesso navale per l'ordinaria navigazione, quando cioè non vi sia necessità di assumere una formazione tattica. Si distingue in diurna e notturna. (V. Stratico). Per l'ordine di marcia non vi è un tipo unico di formazione, ma questa viene stabilita di volta in volta o da istruzioni di massima dei comandi superiori. — Ordine naturale: v. Ordine di numerazione. — Ordine di numerazione: quello secondo il quale, in mancanza di una diversa segnalazione del capo, le unità debbono normalmente disporsi o susseguirsi nell'effettuare una determinata operazione ordinata. Poco usato: Ordine naturale. (Fincati). — Ordine semplice: si ha quando le unità sono disposte su di una sola linea di fila, o di fronte, o di rilevamento. — Ordine di vascelli: classifica dei vascelli a seconda del numero dei cannoni che portano. (Parrilli). — Ordine (ant.): fila dei rematori d'uno stesso banco, in una galea. (Guglielmotti).