Ormeggiatore1. — Legno rotondo che in alcuna foggia di legni leggeri attraversa la barca verso la prora, ed esce per breve tratto dai suoi fianchi, con due corna dette Bracciuoli. (Crusca). Sconosciuto.
Ormeggiatore2. — Ciascuno degli esperti che nei porti mercantili provvedono alle manovre di ormeggio dei bastimenti; o anche: ciascuno dei marinai dei servizi portuali, che, sulle banchine o mediante piccole imbarcazioni, coadiuvano i bastimenti nel distendere o nel dar volta gli ormeggi. (Guglielmotti). Genov. Ormezzôu.
Nella Crusca: chi o che ormeggia.
Ormeggiatura. — Qualsiasi specie di nodo o di volta fatta sulla cima di un ormeggio. (Parrilli). Poco usato; si dice Legatura.
Ormeggiazione. — L'azione dell'ormeggiare. (Guglielmotti). Non si usa; si dice Ormeggio.
Ormeggio1. — Ciascuno dei cavi o delle catene distesi e legati per ormeggiare la nave. V.
Amarra.
—
Ormeggio a barba di gatto: v. s.
Afforcarsi,
Barba.
—
Ormeggi di fianco: quelli che partono dal piano della nave.
—
Ormeggi di poppa: quelli che partono dalla poppa della nave. (Stratico). Quando si tratta di un cavo disteso per ormeggio provvisorio, o per tonneggio, si chiama Poppese.
—
Ormeggio di porto: per fermare la nave in porto. (Guglielmotti). Non si usa.
—
Ormeggio di posta: àncora di posta. (Guglielmotti). Non si usa.
—
Ormeggi di prua: quelli che partono dalla prora della nave. Quando si tratta di un cavo disteso per ormeggio provvisorio, o per tonneggio, si chiama Provese.
— V.
Codetta (d'ormeggio).
—
DISTENDERE UN ORMEGGIO: v. s.
Distendere.
—
MOLLARE GLI ORMEGGI: v. s.
Mollare.
—
Ormeggi: cavi che da un capo sono attaccati alla tonnara, e dall'altro alle àncore che la tengono ferma al posto. (Casaccia, s. Ōrmezzo).
(Da
ormeggiare: v.).
Ormeggio2. — L'insieme delle manovre e delle operazioni che si fanno per ormeggiarsi.
— Luogo dove le navi si ormeggiano. In taluni porti vi sono ormeggi riservati alle navi da guerra.
—
Ormeggio all'asta di posta: posto dove si ormeggiano le imbarcazioni di una nave.
—
Ormeggio: modo in cui una nave è ormeggiata. Ant. Armeggio. Còrso Arméghju, Armégiu; venez. Armizo; genov. Ormezzo.
—
Ormeggio afforcato: su due àncore.
—
Ormeggio su un'àncora: v.
Sorgere. Anche Ormeggio a ruota.
—
Ormeggio su due àncore: v.
Afforcarsi.
—
Ormeggio con una o due àncore o corpi morti di prua e con boa di poppa: simile al sistema precedente come ingombro del porto, ma la manovra di uscita è meno rapida quando di prua vi sono una o più àncore.
—
Ormeggio su tre àncore: v.
Zampa d'oca.
—
Ormeggio in andana: v. s.
Andana.
—
Ormeggio a barba di gatto: su due àncore.
—
Ormeggio alla boa: v. s.
Boa.
—
Ormeggio con boa di prora e di poppa: consente alla nave di rimanere in posizione fissa e cioè senza ingombrare il porto col giro a ruota qualora fosse ormeggiata soltanto di prua; consente inoltre di uscire dal porto nel minimo tempo, data la brevità della manovra occorrente per mollare le boe.
—
Ormeggio al corpo morto: v. s.
Corpo morto.
—
Ormeggio di fianco: con un fianco della nave accostato a una banchina o molo e a questo assicurato con ormeggi di prora e di poppa e di fianco dal lato verso il molo. Dal lato esterno si può avere un'àncora di prora e un corpo morto di poppa, a seconda delle necessità e delle possibilità locali.
—
Ormeggio di fianco o di poppa ad altra nave: ha carattere provvisorio e si usa per rifornimenti di acqua, combustibile, munizioni, viveri ecc.
—
Ormeggio al galleggiante: alla boa (più usato).
—
Ormeggio col pennello: v.
Appennellare.
—
Ormeggio in quattro: con due àncore di prua e due cavi di poppa legati a una banchina o a un molo, disponendosi con la nave perpendicolarmente a questo.
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—
Ormeggio a ruota: v.
Ormeggio su una àncora, e v. s.
Acqua.
—
Banchina d'ormeggio: v. s.
Codetta.
—
Boa d'ormeggio: v. s.
Boa,
Codetta.
—
Cannoni da ormeggio: v. s.
Pilone.
—
Cassa d'ormeggio (v.).
—
Catena d'ormeggio (v.).
—
Cavo da ormeggio (v.).
—
Colonna d'ormeggio: v. s.
Colonna.
—
Linea di ormeggio: v. s.
Linea.
—
Pilone di ormeggio: v. s.
Pilone.
—
Posto di ormeggio: v. s.
Posto.