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Palàngastru (Pizzo, Catanzaro). — V. s. Palàncastro.

Palangreso. — Palàngaro (v.). Anche Pelangresa. Basso lat. tarant. sec. XV: Palangrisia.

Palangrisara (Siracus.). — Battello doganale, più grande del Luntru, che è un altro battello doganale. (Macaluso Storaci). (Cfr. palangresari).

Palano1 (Term. ant.). — Francesismo registrato dallo Stratico, per Paranco. Franc. Palan.

Palantra (Catan.). — Palandra.

Palanze (Venez.). — Portavasi. (Dipende da un ant. *palance, plur. di palanca).

Palara (Term. sec. XVII). — Ponte (di nave). (Oudin; Duez; Veneroni).

Palare1 (Term. sec. XIV). — Palafittare. (Crescenzio volgar.: Tommaseo e Bellini).

Palare2. — Dare la spinta alla barca con la pala de' remi in acqua. (Guglielmotti). Sconosciuto.

Palascarmu (Sicil.). — Palischermo.

Palascermo (Term. ant.). — V. Palaschermo. (Croniche del Sercambi).

Palaschermo (Venez. sec. XVI). — Palischermo. (Calmo 206; Sansovino, 1541: Jal).

Palata1 (Term. ant.). — V. Palafitta.

Palata2. — Azione motrice del remo, dal momento in cui la pala viene immersa in acqua a prua, al momento in cui ne esce a poppa. (Crescenzio, 1602; Pantera, 1614; ecc.: Tommaseo e Bellini). V. Contropalata (disus.); Remata. — DARE UNA FALSA PALATA: del vogatore che tuffa troppo o troppo poco il remo. (Laugieri). Non è in uso. — DAR LA PALATA A SECCO: senza tuffare i remi. (Crescenzio: Tommaseo e Bellini).

Palataro. — Colui che, sulle coste delle Marche, attende le barche all'arrivo, e ne aiuta l'entrata in porto col gettar loro una fune (scandaglio). (Provenzal, Usanze e feste 74, nota).

Palatico (Term. ant.). — Sino alla fine del secolo XVIII: tassa sulla navigazione, e tassa sui mulini galleggianti, nelle province venete. La prima era detta Ripatico, la seconda Bozzola e Piarda (v.). (Rezasco). (Dai pali ai quali s'attaccavano le barche, poiché la tassa era proporzionata al numero di pali occupato da esse).

Palatiere (Term. sec. XVIII). — Chi aveva la cura di aprire e di chiudere le palate nei fiumi della terraferma veneta, e nello stesso tempo l'ufficio di gabelliere per le mercanzie che navigavano in quei fiumi. (Privil. Terraf. ven.: Rezasco).

Palatina. — Diminutivo di Palata. (Guglielmotti).

Palato (Genov.). — Curro. (Jal).

Palatrus (Basso lat., venez.). — Custode delle palate (venez. Palae). (Mutinelli).

Palatura. — Secondo il Guglielmotti, l'effetto del palare in tutti i sensi; ma i vocab. it. registrano la parola solo nel senso del « Palare le viti ».

Palazzòla (Ancon.). — V. s. Nonnati.

Palazzotto. — Abitazione del direttore o proprietario della tonnara. (Parona).

Palchetto. — Ripiano sull'estrema prora nelle barche. Nella Marina militare si chiama Tuga, Tughetta. — Piccolo ponte a metà dell'altezza dell'albero di trinchetto, sul quale sale la vedetta, nei piroscafi. (Bustico). Nella Marina militare si chiama Coffa.

Palco. — Palco di comando (v. sotto). — (Sec. XVI): posto dove stavano i rematori quando remavano. (Caro: Tommaseo e Bellini, s. Palco, N. 9). — Palco di comando: ponte di comando, plancia. Nel Fincati solo Palco, o Trasto. V. s. Giratorio. Sinonimo: Banco di guardia,
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sui vapori di commercio anche Passerella. (Laugieri).

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