Pagina 568

Palla con coda. — Strumento del calafato, formato da una palla di ferro, con manico dello stesso metallo, che, arroventata, s'immerge nella pece, per liquefarla. (Parrilli). Oggi sconosciuta.

Palla del lion (Venez. sec. XV). — Macchina per scavare i porti, di forma sconosciuta. (Sanudo, 1494: Venezia e le sue lagune I 218). Palla deve stare per Pala. V. s. Macchina.

Palla~fa~tu! — Espressione che nel linguaggio comune della Marina militare si usa in senso metaforico ed umoristico nell'eseguire o nel commentare un atto, che, per necessità di cose, si è dovuto compiere affrettatamente e senza la sicurezza della buona riuscita. (Bardesono).

Palla nautica. — Apparecchio di forma sferica, che si fa scendere sott'acqua sino a grande profondità. Non si usa.

Pallandaria (Term. sec. XVI). — V. s. Palandra.

Palle. — Bastimenti usati nell'India, affini alle galvette (v.), ma con cannoni in batteria. (Stratico, s. Galvetta).

Palliera. — Sostegno, oggi scarsamente usato, per tenervi pronti un piccolo numero di proiettili in prossimità dei cannoni o nell'interno delle torri, e che è costituito da una mensola su cui poggiano i proiettili e da un collare per ciascuno di essi, che ne abbraccia la parte superiore ed è apribile anteriormente a cerniera. (Parrilli). V. Portapalle.

PallomaPallona, (Basso lat., genov. sec. XIII). — V. Paloma.

Pallone1. — Uno dei tre elementi (Cilindro, Pallone, Piramide) dei segnali di lontananza, costituito da due cerchi di tela dipinta in nero e cucita su leggere armature di ferro, montati ad angolo retto tra loro in maniera che, guardati da lontano, sembrano delle sfere. — In taluni stati è anche uno degli elementi dei segnali di presagio meteorologico. — In tempi meno recenti veniva alzato, sulle navi della Marina militare, alla varea di un pennone per i segnali di andatura di macchina, per i quali oggi si adoperano invece le normali bandiere da segnali, dando loro un significato convenzionale. — Parabordo sferico di sughero o di vimini, rivestito di cavo. Non si usa. Si chiama Parabordo. Savon. Balùn de difeiza. — Segnale di forma sferica e di colore nero fissato sulla sommità di un palo per indicare sulla costa il punto di approdo di un cavo sottomarino. — Fiocco a pallone: v. s. Fiocco. — VENIRE A GALLA A PALLONE: dicesi del palombaro che viene a galla rapidamente per effetto della spinta causata dall'aumento di volume dello scafandro quando non ne viene regolarmente scaricata, per mezzo dell'apposita valvola, l'aria fornita dalla pompa. Ciò può avvenire per inesperienza del palombaro, o perché questi è stato colpito da malore che lo ha messo nella impossibilità di manovrare la valvola suddetta. — VENIRE A GALLA A PALLONE: dicesi talvolta anche dei sommergibili quando vengono a galla molto rapidamente mediante immissione di grande quantità di aria nei doppi fondi.

Pallone2. — Piccola navicella a due remi, assegnata esclusivamente alle persone che servono gli ufficiali. (D'Ayala). — (Napol.) Battello. (Fincati 41, 42). È termine sconosciuto ai vocabolarii napoletani. — Specie di brigantino usato dai Siamesi. (V. Saverien). Dev'essere il Balon (v.).

Palma1. — V. s. Àncora (p. 29). — Palmetta. (Guglielmotti).

Palma2. — Pala del remo. Termine registrato dal Corazzini, ma che è latino, come Palmula, e che può tutt'al più essere considerato come termine archeologico. D'Annunzio: Palma dei remi. (Passerini).

Palma3. — Bastimento comune nell'India, con poppa molto rialzata, fornito di 2 alberi, uno molto più grande dell'altro. (V. Jal). Franc. Palme.

Palmada (Venez.). — Guardapalma.

Palmar (Venez. ant.). — Spalmare. (Sanudo: Corazzini). Basso lat. Palmare. (Dandolo, Chron., 1379: Jal).

Palmara. — Voce antica per « Paroma », registrata dal Guglielmotti, senza citazione relativa. V. invece s. Palamara.

| p. 567
p. 568
p. 569 |