Pamban manché (Spagn. ant.). — Piroga molto larga già usata dai marinai della costa del Màlabar. (Encicl. univers. ilustr.).
Pamfìlio. — Forma data dal Guglielmotti, per Panfilio, ma senza attestazioni. Piquè: Pamfilo.
Pamgajana (Term. sec. XVI). — Sorta di nave di Pegù (India). (Zaccaria, Raccolta 48, Elemento iber. 493). V.
Pangassoa.
Pampèro. — Vento impetuoso da libeccio che soffia sulle coste dell'Argentina e del Brasile. Il Parrilli (II 669) registra Pampiero: vento che soffia sulle coste della Columbia, venendo da terra, dopo aver attraversato le Pampas.
Spagn. pampero, portogh. pampeiro. Usa il termine Pampero anche il Botta (Guglielmotti), il Muratori scrive Pampera (Zaccaria, Elemento iber. 493). (V. Piquè; Corazzini).
Pan (Genov.). — Nella frase O sê o fâ pan: il cielo ha le pecorelle (nuvole).
Pànagro (Term. ant.). — Rete ritorta da pescare. (Fanfani).
(Dal greco πάναγρον « sorta di rete grande »).
Panara (Calabr.). — Sorta di rete conica. (Min. Agric., La pesca II 706).
(Cfr. calabr.
panara « vasca in muratura, nella quale, si pigia l'uva »).
Panarèddu (Reggino). — Panierino per la pesca fatto come una maschera con dentro l'esca e turato nell'apertura superiore. (") (Min. Agric., La pesca II 707).
Panatica (Term. sec. XIV). — Provvisione di pane, sulle galee. (G. e M. Villani: Tommaseo e Bellini). Secondo il Corazzini Panaggio, Panatica e Panatico ricorrono nel Chinazzi (Chinazzo) e nei Villani, ma Panaggio non è marinaresco, e Panatico, nel caso, è nel Chinazzo solo.
Basso lat. genov. (1391, 1441) Panatica. (Jal, s. Panatica, e s. Fulcimenta).
— Oggi, nella Marina mercantile, il vitto che l'armatore somministra a tutte le persone dell'equipaggio della nave, o il corrispondente in danaro del vitto stesso. (Laugieri; Bardesono).
(Panatica, nella lingua comune, è voce di scherzo o ironica per « provvisione di pane »: Petrocchi).
Panatteria meccanica (Term. disus.). — Stabilimento d'un arsenale marittimo, nel quale si preparava il biscotto. (Parrilli, II 669). V. anche Panatterìa nel Guglielmotti. V.
Panetteria.
Panca. — Sostegno delle parasàrtie minori. (Guglielmotti).
— Banco ad uso di branda. (Corazzini). Sconosciuto.
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Panca da rancio: ciascuno dei sedili di legno, lunghi e stretti, a piedi, generalmente pieghevoli, di ferro zincato, sui quali prendono posto i marinai della Marina militare durante i pasti, e che vengono disposti a coppie per ciascuna tavola da rancio. Al termine del pasto ogni coppia di panche viene piegata e composta sulla rispettiva tavola e tutte insieme vengono collocate in posizione di sgombro al cielo dei ponti mediante staffe di ferro sistemate tra i bagli.
Panchetta (Term. ant.). — Lo dà il Guglielmotti per Banchina, ma gli esempi antichi lo attestano solo quale termine di fortificazione. (V. Tommaseo e Bellini).
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Panchette (ant.): parasàrtie. (Stratico).
Pancia. — Festone (d'una vela).
— Forma che assume, nella parte centrale del pennone, una vela serrata, quando non è bene stretta.
— Forma che assume una vela quando è gonfia.
Panco (Term. letter. sec. XVI). — Banco (dei vogatori). (Nicolò Liburnio, 1529: Jal).
Pancone. — Legno grosso 3 dita, segato lungo e largo. Non si usa.
— Sporto di legno che forma il sodo di ciascuna parasàrtia. (Guglielmotti).
Pandòlo (Venez.). — Porzione d'un albero di barca, che si trova sopra il buco per il quale passa il mante. (Ninni 76).
(Cfr. venez.
pandòlo « mazza della lippa », e nel significato primitivo « bastone di pasta dolce »: Prati, Bull. Dial. Rom. VI 96, nota).