Parpaglione1 (Term. sec. XIII). — Vela che dovette corrispondere a quella chiamata poi Mangiavento. (Francesco da Barberino: Vele grandi e veloni, Terzaruoli, e parpaglioni. Stat. venez., 1255: Navis habeat in proda... Parpaglonem. Tommaseo e Bellini; Guglielmotti). Vele utiles cum fortuna imminet seu tempestas. (Barberino, III 126, 131). Stat. venez. (1255): Parpaglonem unum de canevaza. (Jal).
(Secondo lo Jal avrebbe indicato prima la « tenda », poi una vela: cfr. franc. sec. XIII papillon, indicante la stessa vela e l'it. ant. parpaglione « farfalla »).
Parro. — Piccolo bastimento dei mari della Cina e d'altri paesi vicini, somigliantissimo alla giunca, ma più piccolo, con vele di stuoie, allacciate agli alberi per uno dei loro lati. (V. Stratico). Sassetti: Paro; Ulloa, Botero, Bartoli: Parao; Ramusio: Paraos (plur.); Pigafetta: Prao. Portogh. Parao; malese Pĕrāhu, Prāhū. (Zaccaria, Raccolta 33, 168, 300, Elemento iber. 298-300, 494; Lokotsch 1651; Gonçalvez Viana II 228-229).
— Specie di barcone degli Indiani, con la prua e la poppa simili, di modo che si pianta indifferentemente il timone nell'una o nell'altra, quando si vuole cambiar bordo. Questo barcone non si allontana mai dalle spiagge. (Tramater). Anche nel Diz. it. di Bologna (1823).
Parrocchettiere. — Uomo di guardia posto ai pappafichi per scoprire e avvisare, come fanno i gabbieri sulle gabbie. (Stratico, III 207, che ha Parochettiere; Parrilli). V. s.
Gabbiere. Non si usa.
Parrocchetto. — Vela quadra che sta immediatamente al di sopra della vela di trinchetto.
In talune navi ad alberata molto alta tale vela, per maggiore maneggevolezza, è suddivisa in due vele distinte che insieme costituiscono il parrocchetto doppio.
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Parrocchetto fisso, o
Basso parocchetto, o
Parrocchetto inferiore: quella vela che, nel caso di parrocchetto doppio, sta immediatamente al di sopra della vela di trinchetto e il cui pennone è tenuto in posizione fissa nel senso verticale.
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Parrocchetto inferiore: parrocchetto fisso.
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Parrocchetto superiore: parrocchetto volante.
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Parrocchetto volante o
Parrocchetto superiore: quella vela che, nel caso di parrocchetto doppio, sta immediatamente al di sopra della vela di parrocchetto fisso e il cui pennone è fornito di drizza per essere alzato a segno, ovvero ammainato sul parrocchetto fisso.
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Albero di parrocchetto: v. s.
Albero,
Gabbia.
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Pennone di parrocchetto: il pennone della vela di parrocchetto.
(Crescenzio, 1602: Parrochetto [così nel genovese]; Diz. maritt. mil.: Parrocchetto [Tommaseo e Bellini]; Pantera, 1614: Paruchetto; Bosio: Perucchetto; Stratico [III 207], Fincati: Parochetto; tarant. Barrucchetto, sicil. Barracchettu. Il Tommaseo registra pure Parrucchetto).
Parrucca (Far la ~). — Pettinare una corda al suo capo, per farne una coda di ratto. (Corazzini V 334).
Partana (Basso lat.). — Parola di significato sconosciuto. (Doc. napol., 1275: Pro partanis tabulas quinque, unam magnam et alias mediocres). (Guglielmotti; D'Albertis 312).
Parte2:
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Parte di preda: v. s.
Preda. (Parrilli; Guglielmotti).
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Arruolamento alla parte: v. s.
Arruolare.
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Compagnia alle parti (sec. XIV): compagnia di traffico più di tutto marittimo. (Casalberti: Rezasco).
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Compagno di parte e mezza: v.
Parte e mezza.
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Compagno di parte scempia: quello che nell'arruolamento alla parte ha diritto ad una sola quota-parte. Rettificare in questo senso la definizione data s.
Compagno.
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ESSERE ALLA PARTE: dei capitani e dei proprietarii del bastimento che hanno convenuto coi marinai per una partecipazione di questi ai guadagni del viaggio, in luogo di paga. (Consol. mare: Corazzini; Stratico). Parrilli: Navigare alla parte.