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Patroneggio. — L'ufficio e l'autorità del patrone e della nave. Così il Corazzini, che non lo documenta.

Patronizàr (un bastimento) (Venez.). — Aver titolo di proprietà o sul bastimento o sul carico. V. Parzenévole.

Patronus (Basso lat.). — V. Padrone, Patrone.

Pattaggie (Term. sec. XVI). — V. Petaccio.

Patte. — Palme. Genov. Patte dell'àncoa, venez. Pate de l'àncora. Stratico: Patte dell'àncora. — A patta d'oca: il dar fondo o l'ormeggiarsi con più àncore o con più cavi. (Stratico). — Patta di bolina: branca di bolina. L'insieme delle brancarelle, fissate alle bose sulle relinghe di caduta di una vela quadra e collegate tra loro mediante redance, sull'ultima delle quali passa uno stroppo con coccinello per incappellarvi la gassa della bolina. Tesando questa le brancarelle costituiscono come le ossature di una zampa di palmipede, d'onde il nome usato comunemente, benché gallicismo, invece di Branca. Stratico: Patte di boline, Patte delle borine. — Patta d'oca: sistema funicolare formato da due o tre pezzi di cavo o di catena le cui estremità sono generalmente fornite di redancia o di anello e vengono fissate da un lato a punti di attacco separati e dall'altro a un'unica maniglia o anello, su cui è fissato il cavo destinato a subire la trazione. Quando i varii rami sono in forza costituiscono come le ossature di una zampa di palmipede, d'onde il nome, usato comunemente, benché gallicismo, invece di « zampa d'oca ». Si adopera nelle brache di rimorchio, delle imbarcazioni ecc. Anche la patta di bolina è fatta a patta d'oca. (Stratico). — Patte delle vele: fortezze laterali delle vele in corrispondenza delle bose per le patte di bolina. (Stratico). Non si usa. (Dal franc. pattes « marre, ecc. » e « zampe »).

Patticcia-marina (A ~)A paticcia-marina, (Còrso). — All'estremo lembo del lido. Sô arrivata a patticcia-marina.

Pattino1 (non Pàttino). — Imbarcazione da diporto, a 2 remi, consistente di 2 galleggianti di legno paralleli, in forma di canotti, uniti tra loro da alcune traversine fissate sopra, e portanti 1 o 2 sedili alquanto alti, o panchine, su ciascuna delle quali siedono comode 2 persone. Anche Moscone (v.). (Rigutini e Cappuccini, Neologismi, 1926, p. 219; Panzini; Bardesono 397; Bustico; Monelli 237). V. Podoscafo. (Dai pattini o pàttini per il ghiaccio, data una somiglianza tra questi e i due galleggianti suddetti: dal franc. patins «pattini per il ghiaccio»).

Pattino2. — Patta delle piccole àncore. (Bustico). Non si usa.

Patto marino. — Verso il 1923 « assume speciale importanza nell'attività di Gabriele d'Annunzio, il patrocinio da lui accordato alla Gente di Mare. Riconosciuto, antecedentemente, come Capo spirituale della Federazione dei Lavoratori del Mare, Gabriele d'Annunzio, in seguito a travagliate vicende, relative al rifiuto, da parte degli armatori, di accettare il Patto Marino da lui stesso redatto (11 luglio 1923), e a successivi turbamenti sorti nell'organismo della Federazione medesima, si dichiarava, dal 12 gennaio 1924, “ il Capo effettivo ed unico dei lavoratori del mare ”. A breve distanza, e cioè il 13 febbraio, il Patto veniva firmato,
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in Roma, dai rappresentanti della Federazione degli armatori, e del Comandante, alla presenza del Presidente del Consiglio e del Commissario per la Marina Mercantile. Perdurando, tuttavia, “le tristi lotte”, il Poeta, dopo poco tempo, rinunziava il suo alto officio confermando tale “ sua rinunzia per sempre ” con lettera del 7 luglio 1924 ». (A. Bruers, G. d'Annunzio; Medaglie, Formìggini, Roma, 1925, p. 60-61).

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