Pedotta2 (Venez. ant.). — Pilota. (Mutinelli).
Pedottar (Venez. sec. XV). — Pilotare. (1440: Mutinelli). Anche Peottar.
Pegâ (Genov.). — Imbrumare (spalmare). Pegare nel basso lat. genov. (1190). (Jal).
Pègaso. — Una tra le più antiche costellazioni del cielo boreale stabilite dagli astronomi, della forma d'un quadrato, posta tra il Cigno, i Pesci, e Andromeda. Anche Quadrato di Pègaso.
Pegh'gnöl (Parm.). — Pedagna (pel vogatore).
(Dal lat. *pedĭcus «riguardante i piedi»: cfr. trent. pigajn « palancola »).
Pegno navale. — Contratto col quale il proprietario d'una nave mercantile dà in pegno tutta o parte della medesima a un creditore, a garanzia del credito e sino a estinzione, pur continuando la nave a compiere i traffici a cui è destinata. Questo pegno, per le conseguenze giuridiche corrisponde a una ipoteca su beni immobili. Anche Ipoteca navale. (Bardesono). (Art. 485 del Cod. di commercio).
Pegola (Term. sec. XIV-XVIII). — Pece. Venez. Pégola. (Jal).
Pegoliera (Term. ant.). — Nei porti di mare, tettoia sotto la quale si trovano diversi fornelli per la cottura e il riscaldamento della pece, del catrame, delle resine. (Stratico).
— Barca, con un fornello nel mezzo per la pece, che s'avvicina al bastimento che si deve impeciare. (Parrilli). All'uso di fare ciò con una barca o su un puntone accenna pure lo Stratico. Genov. Peigolëa. Disusato.
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Pegolëa (genov.): barcaccia; (vetturaccia; casaccia).
Pegoliero. — Uomo addetto alla pegoliera. (Guglielmotti). Voce sconosciuta ad altri. V.
Pegoloto.
Pegoloto (Venez.). — Venditore di pece.
— (Ant.) Fabbricante di pece. Calmo (207): Pegoloti (nell'arsenale). Secondo il Tassini (493-494) i Pegoloti o i Calafai (nell'arsenale) formavano un'arte. (Piccio).
(Dal venez. pégola « pece ». Pegoloto, come nome di persona, è documentato nel Cod. dipl. pad., negli anni 1146, 1148, 1153, 1154).
Pelagale (Term. sec. XIV). — Di legno che viaggia per il pelago. Breve mare Pisa (1343): ... li marinari ..., quando vegnono e sono in del Porto di Pisa con loro legni pelagali. (Rezasco).
Pelàgico. — Degli animali e delle piante viventi nell'alto mare. Fauna, Flora pelagica. V.
Littorale (Fauna ~). Citolini (1561): Animali acquatici o pelagici, o sassatili, o litorali, o fluviatili, o marini. (Tommaseo e Bellini).
— Di materiali costituenti il fondo dell'oceano, formati in massima parte di fanghiglie di origine organica.
Pelagio. — Aggettivo riportato dal Guglielmotti, per Pelagico, ma mancante nel Fanfani da lui citato, e in altri vocabolarii.
Pèlago (Term. letter.). — Vasta estensione d'acque. Mare. In alto pelago: in alto mare.
— Alto mare. Rovign. Pìlago.
Il pelago per i Genovesi, secondo una carta del 1133, cominciava oltre la Sardegna e Barcellona, e poi di là da Roma, a oriente, come sembra, e a occidente di là da Salò (Salon, alle Bocche del Rodano), a mezzogiorno di là dal Capo Corso; per i Veneziani di là dall'isola del Lido (1532); per i Pisani, a levante di là da Roma, a ponente di là da Genova. Queste indicazioni vanno però confermate. (V. Rezasco; Rossi, Gloss. lig. 75).
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Grano di pelago (sec. XIV): grano venuto per il pelago. (G. Villani: Rezasco).
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Pelago (letter. ant.): tónfano. (Firenzuola: Tramater).
(Dal lat. pelagus, greco πέλαγος « alto mare »: cfr. Serra, Dacoromania V 429).
Pelagoscopio. — Apparecchio per l'osservazione e lo studio del fondo sottomarino. (Bustico). Non si usa. Esistono all'estero apparecchi del genere, chiamati Talassoscopi.
Pelagosite. — Deposito incrostante, a base di carbonato di calcio, con silice e sostanze organiche, che copre i sedimenti littoranei e le rocce vicine alle spiagge. (Encicl. Hoepli, Suppl.).