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Baloniere1 (Term. sec. XIV). — Barca forse baleniera. Anche Balniere. (Ciriffo, 1303; Ramusio: v. Tommaseo e Bellini; Zaccaria, Elemento iber. 432). (Secondo lo Zaccaria, da un portogh. balonero ["]).

Balotina (Venez. ant.). — Barca a quattro remi, lunga piedi veneti trenta e velocissima al corso. Graziosamente guernita, si usava in occasione di regate, e particolarmente dai patrizi, direttori dello spettacolo, i quali, stando ginocchioni sulla prora, scoccavano per un arco pallottole di creta contro i rematori delle altre barche, i quali si fossero mostrati restii a lasciar libero il passaggio ai lottatori. (Mutinelli). Secondo la tradizione, la balotina fu usata in antico per la caccia degli smerghi, in valle (chiuso d'acqua nelle lagune). (Boerio).

Balsa (Term. ant.). — Sorta di battana di schegge sottili, usata dagli Indiani di California. (Botta: Guglielmotti, s. Battana; Zaccaria, Elemento iber. 433).

Balùmina. — In ogni vela latina, il telo o ferzo che rimane verso poppa quando la vela è alzata e spiegata: è il telo più lungo. È il genov. Balümina. (Casaccia; Corazzini; non Bolumina). V. Caduta. (Certo un derivato di baluma [spagn., portogh.] «lato di poppa delle vele latine». Cfr. franc. ant. bolume [Jal]: dal lat. volūmen « ciò che vien arrotolato, avvolto », poiché bolume fu nome già dato dai Provenzali al basso della vela quadra, dove avveniva l'arrotolamento della vela, nome passato poi alla vela latina: Jal. V. Imbalumare).

Baluvaro (Term. sec. XVII). — V. Bellovardo.

Balza. — Zattera dell'America meridionale composta di pelli di vitello marino gonfiate d'aria. — Nel Perù, zattera di legno leggero con una piccola capanna nella parte posteriore. (Bustico). (V. Zaccaria, Elemento iber. 433; ma v. Friederici, Die Schiffahrt der Indier 16).

Balzo1. — Ponticello pensile per lavorare fuori bordo o lungo gli alberi. Cambia nome con la forma: Attaccatoio, Gassa, Grillo, Sedia, Sella, Trespolo, Triangolo. — Venez. Balzi: alcune cinture, colle quali i marinai e le maestranze si attaccano alle antenne e si sostengono in aria, nelle occorrenze de' vascelli. (Boerio; Jal). (Dal lat. balteus « cintura »).

Bambù. — Pianta di cui una specie (Bambusa arundinacea) dà una scorza usata a far cavi. (Corazzini). (Cfr. Dalgado, Gloss. lus. asiat. I 89).

Banca1 (Term. ant.). — Il luogo dove si arrolavano i marinai. (Guglielmotti). — Venez. Banca del pesse: pancaccia dei pescatori. (Piccio).

Banca2. — Piccola barca, fatta d'un sol tronco, usata nei porti delle Antille per trasportare i viaggiatori.

Banca3 (Polésine). — Contrargine.

Bancaccia (Term. ant.). — Banca che attraversava la poppa della galea, dove soleva dormire il capitano. (Pantera; Duez). (Franc. sec. XVII bancasse: v. Jal). — Panca dietro la timoniera, dove sedevano gli stessi timonieri. (Guglielmotti). — V. Bancazza.

Bancale. — Ognuna delle travi del piano inclinato dove scivola la merce da scaricare.

Bancassiere. — V. s. Bancazza.

Bancata1 (Term. ant.). — Nelle barche a remi, la distanza tra due consecutivi banchi da vogatori.

Bancato. — Di barca provvista di banchi per i vogatori.

Bancazza. — Ciascuno dei tavoloni che, a guisa di scala, vengono sospesi lungo i fianchi delle navi sulle quali stanno i bancassieri, che ricevono la merce dai barcaioli e la consegnano agli stivatori o zavorrieri. — (Venez.): parasàrtia. — (Term. ant.): sulle galere ciascuno dei cassoni nei quali si conservavano gli effetti delle persone imbarcate e su cui queste riposavano sdraiate o sedute. Anche Bancaccia (v.).

Bancheare (Term. sec. XVII). — Mettere i banchi a una galea. (Crescenzio: Jal). Dato anche dal Fincati. (Corrisponde a un *bancheggiare: Miscell. Ascoli 474).

Banchetta (Term. ant.). — Banchina di costruzione navale. (Guglielmotti). V. Arcaccia. — (Term. disus.): tavoletta dove appoggia il piede del rematore. (Corazzini). Anche Pedagna.

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