Peòta1 (Venez.). — Pilota. (Calmo 206, ecc.).
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Peota pratico: locatiere.
Peòta2. — Barca di buona comparsa, conosciutissima a Venezia, di grandezza mezzana, con una coperta, mossa da più remi e da una vela. Calmo (206): Peota; Forteguerri, Galilei, Fagiuoli, Pantera (44): Peotta (Tommaseo e Bellini). Le peote sono usate nelle regate, con addobbi sfarzosi e simbolici, e sono spinte da 8 vogatori. V.
Pedotta (ant.).
— Venez.
FAR PEOTA: unirsi che fanno in brigata molte donne, di solito di S. Nicolò e di Castello, prendere a nolo una peota e andar gironzando pei canali di Venezia, e a volte andare al Lido o a Mestre, cantare e suonare il cembalo, ballare e gozzovigliare. (Boerio).
(Dal venez. peòta «pilota», essendo un tempo la
pedotta [v.] usata per rimorchiare. Franc. péotte: Dict. général; Gamillscheg, Etym. W. franz. Spr.).
Peotessa (Venez. sec. XVI). — Femm. di Peota « Pilota ». (Calmo).
Peotina (Barca ~) (Term. sec. XVI). — Sorta di barca, nominata dal Calmo. (Rossi, Lettere di A. Calmo 346). V.
Peòta.
Peotto. — Forma venez. per Peòta, data dallo Stratico (I, Appendice).
Per:
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Per l'anca di poppa: dicesi di un rilevamento, in direzione dell'anca.
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Per chiglia: v. s.
Chiglia.
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Per contromarcia: v.
Contromarcia.
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Per madiere: v. s.
Madiere.
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Per mano: v. s.
Filare.
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Pel mascone di prua: dicesi di un rilevamento, in direzione del mascone. (Laugieri).
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Per mura: v. s.
Mura.
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Per occhio: v. s.
Occhio,
Filare.
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Per poppa: v. s.
Poppa,
Levare.
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Per prua: in direzione della prora. (Pulci, ecc.). Di proravia, A proravia.
Perame (Term. sec. XVII). — Sorta di barca turca. (Della Valle: Zaccaria, Raccolta 28). V.
Perma.
Percie. — Voce citata dal Corazzini, per « Bastoni », ma non documentata. Rende certo lo spagn., portogh. Perchas, da lui citato, « Pertiche (anche usate sulle navi) ».
PercontraPercontro, . — Pontuale. Stratico (III 208): Percontri della coverta, Fincati: Percontra. Genov. Pecontro.
Percorrere i comenti. — Osservare i comenti per riconoscere se essi siano ristoppati e calafatati bene, per prevenire le falle. Anche Esaminare. (Stratico, I 178, Appendice).
Perdere1. — Dicesi di una nave che bordeggia, allorché, invece di guadagnare cammino in direzione del vento, ne perde, per effetto dello scarroccio, delle correnti, del grosso mare, della poca velatura o per cambio di vento repentino, nel quale non si è manovrato opportunamente.
Se non vi sono punti di riferimento, la nave perde senza accorgersene perché apparentemente
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progredisce soltanto in direzione della sua prora. (Stratico; Fincati).
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PERDERE L'ABBRIVIO: d'una nave la cui velocità va gradatamente diminuendo fino ad annullarsi, per mancanza di forza motrice, o per avere applicato questa in senso contrario al moto primitivo. (Parrilli).
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PERDERE CAMMINO: non progredire nella direzione voluta con la velocità che, in condizioni normali, la nave dovrebbe avere in dipendenza della potenza sviluppata dalle motrici o dalla forza del vento e delle vele stabilite, a causa della corrente contraria, o del grosso mare, o per deviazioni di rotta, mal governo ecc. e per i velieri anche a causa dello scarroccio.
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PERDERE IL SUO CAMMINO (disus.): perdere di velocità a causa della maggiore pescagione dovuta al carico, ad allagamenti ecc., ovvero alla carena sporca. (Stratico; Parrilli).
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PERDERE UN CONTRATTO: v. s.
Contratto.
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PERDERE LA MANO (sec. XIV): sottostare al taglio della mano. Pena per quelli (marinai o mercanti) che avessero lasciata una nave in pericolo, senza il consenso di tutto l'equipaggio, prima che essa fosse rotta o arrenata, secondo lo Statuto d'Ancona del 1397. (Jal).
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PERDERE IL FONDO (ant.): arrivare in acque così profonde che lo scandaglio non può più toccare il fondo. (Stratico).
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PERDERE IL SOPRAVVENTO: perdere il vantaggio del vento rispetto ad altra nave. (Stratico; Parrilli).
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PERDERE IL TIMONE: avaria gravissima, che può aver luogo se la nave tocca il fondo col calcagnolo o per altro sinistro. (Parrilli).
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PERDERE IL VANTAGGIO DEL VENTO: perdere il sopravvento. (Stratico).
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PERDERE DI VISTA LA TERRA o UNA NAVE: allontanarsi tanto da esse che non si possa più scorgerle.
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Perdersi: naufragare. (Crescenzio; Ségneri, ecc.: Tommaseo e Bellini).
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PERDERSI ANIME E BENI: frase indicante una catastrofe nella quale vanno perduti la nave, il carico e gli uomini. (Parrilli). Due bastimenti si sono perduti corpo e beni alle Sorlinghe. (Stratico). Cfr. franc. Le navire s'est perdu corps et biens, o a sombré corps et biens.