Perno. — Chiodo per l'unione dei pezzi di costruzione di una nave. Sulle navi in legno i perni vengono adoperati per il fasciame esterno e sono generalmente di rame; per l'opera viva si adoperano anche caviglie di legno. Venez. Pirón. V.
Chiodatura.
Sulle navi a scafo metallico i perni vengono adoperati per l'unione di lamiere e di verghe angolate e sono di solito ricavati da verga tonda di ferro o di acciaio. Si distinguono in:
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Pernotti: con testa tronco-conica, o emisferica, o fresata a paro e con la punta che viene ribadita sulla faccia opposta del pezzo di unione, in modo da costituire un'altra testa o callotta o emisferica, o fresata a paro.
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Perni prigionieri: come i pernotti, ma con gambo filettato che si avvita nei pezzi da collegare. Si adoperano quando non è possibile usare i pernotti.
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Perno: fulcro della bussola. (Stratico). Non si usa; si chiama Punta di sospensione.
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Perno (ant.): ferro che tiene la maniglia e la catena al piede dei galeotti. (Diz. maritt. mil.: Tommaseo e Bellini).
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Perni a barbuin (genov.): perni arponati, perni a barbone.
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Perni a ciavetta (genov.): perni a copiglia, o a chiavetta.
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Nave perno: v. s.
Nave.
Pèro (Venez.). — Caldaia per la pece.
(Da un gallico *parium « caldaia »: cfr. Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 6246).
Perpendicolare:
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Perpendicolari estreme: nell'architettura navale sono le due seguenti:
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Perpendicolare avanti: verticale condotta, nell'assetto di pieno carico, per il punto in cui il piano di galleggiamento incontra nel piano diametrale la faccia esterna della ruota di prora.
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Perpendicolare addietro: verticale condotta per il punto in cui il piano di galleggiamento, nell'assetto di pieno carico, incontra l'asse del timone. (Bardesono).
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Perpendicolare al mezzo: la parallela alle perpendicolari estreme, equidistante da esse, e contenuta nel piano diametrale. (Encicl. It. XXIV 390).
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Lunghezza fra le perpendicolari: v. s.
Lunghezza.
Perpendicolarizzamento (Term. non usato). — Il verificare se il piano di ciascun quinto sia perpendicolare al piano della chiglia di una nave in costruzione. (Parrilli, II 669).
Perrocchetto (Term. ant.). — V.
Parrocchetto. (Botta: Guglielmotti; D'Ayala). (Il Guglielmotti cita pure il Redi, ma questo usa Perrocchetto nell'accezione di pappagallo, uccello).
Perseghera (Comasco). — Rete a maglia semplice, in forma di rombo, collegata ad altre 30 o 40, poste tutte insieme a molta profondità per pescare i pesci persici.
Pèrseo. — Costellazione del cielo boreale, tra Andròmeda e Auriga, in piena Via Lattea, con 4 stelle principali, delle quali una variabile (Algol).
Persona:
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Persone di catena (sec. XVI, a Genova): galeotti. (Jal).
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Persone da remo (venez. sec. XVI): vogatori. (C. Da Canal, 1557: Jal).
Personale2 (della marina). — V.
Corpo e
Gente.
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Personale di camera: v. s.
Camera.
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Personale di comandata: v. s.
Comandata.
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Personale di coperta: l'insieme degli uomini adibiti ai servizi marinareschi e tecnici, nella marina militare e mercantile, eccettuati i servizi relativi all'apparato motore.
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Personale di macchina: v. s.
Macchina. (Bardesono).
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Personale navigante: v. s.
Navigante (II).
Perteghèr (Venez.). — Catasta di pertiche depositate nelle Valli, per essere adoperate all'occorrenza.
Pertegheta (Venez.) — V. s.
Boçentòro.
(Stratico, I 346, s. Perteghette; II 113, s. Garde-corps, franc.; Jal).
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— Il Garzoni (872) nomina le Perteghette per serrare i morti (v.).
— Battagliola. (Stratico, III 208).