Pescio2. — La più grossa incavalcatura dei ferzi d'una vela. Tromba. (Fincati). (Crescenzio, 1602: Tommaseo e Bellini). V.
Pescitello. Non si usa.
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Cucitura col pescio: cucitura curva. Non si usa, si dice Cucitura accavallata o differenziale: cucitura dei ferzi che non corrono paralleli per la larghezza del vivagno, perché la loro distanza va progressivamente crescendo dall'inferitura alla linea di scotta.
Si usa nelle vele auriche perché possano mantenersi bene spianate sotto l'azione del vento e lo sforzo delle scotte, che tendono a incurvare i lati di caduta poppiera e di scotta. V.
Trama (della tela delle vele).
Pescitello (Term. sec. XVII). — Pescio piccolo (incavalcatura dei ferzi). (Crescenzio, 1602: Jal; Tommaseo e Bellini).
Pescosità. — Abbondanza di pesce in zone determinate del mare.
Pescoso. — Ricco di pesci. Buono alla pesca. Pescifero, pescareccio, peschereccio.
Peso:
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Peso ignoto: v. s.
Clausola.
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Peso morto: portata lorda, portata in
peso morto (v.).
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Peso scafo: la parte di esponente di carico di una nave assegnata allo scafo.
Pessenovelanti (Venez.). — Pescatori di pesse novèlo, o da immettersi nelle Valli. (Ninni 203).
Pestare. — Di nave che sbatte la chiglia contro il fondo marino. (Stratico, Appendice; Fincati). Guglielmotti: Picchiare. Non si usa; si dice Toccare ed anche, benché gallicismo, Tallonare. V.
Calcagnà (còrso).
Petàccio (Term. sec. XVI). — Nave molto affine al bertone, adoperata in guerra. Carteggio degli agenti del duca d'Urbino in Napoli: In quanto alle forze marittime, il re ha quattro galeoni nuovi buoni, de un petaccio: questo di 500 salme. Pantera (1614): I navilii piccioli, come sono petacci o caravelle, o altri simili, non s'intreccino in modo alcuno nell'ordinanza della fronte, ma si mettano dietro alla fronte. (Tommaseo e Bellini). Lo Jal registra le varianti Patacchia, Pataggio, Patascia, Patachio (1588), Patassa, Patasia, Patacia, Patasea (1585). Falconi (1612, p. 71): Petacci (plur.); Della Valle: Petaccio; Imprese navali (1588): Pattaggie, Pataggio, Patache; Gemelli Careri: Petacchio. (Zaccaria, Raccolta XVIII, XIX, 2, 129, 256, Elemento iber. 305, 494-495); Dudleo: Patacci, o Pinacci, o Fregate; Oudin: Patacchia; Relaz. Santo Buono 25, 53 (1715): Patacchio, Pataccio V.
Patascia,
Pitàcchia (catan.),
Petaccia (genov.).
— (Ant.)
Petacchio: vascello non molto grande, armato in guerra, che portava sino a 20 pezzi di cannone, e serviva di guardia avanzata e per scoperta. (Stratico, Appendice).
(Il Benzoni, nel 1566, usa la forma spagn. ant. patax: dallo spagn. patache, ant. patage, portogh. patacho. Dallo spagn. pure il franc. patache: Jal; Dict. général; Bloch, Dict. étym, II 132; Gamillscheg. Etym. W. franz. Spr. L'it. patascia può dipendere dal franc. patache. Pare non possa derivare dal greco πέταχιον « coppa larga »: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 6443. Cfr. it. ant. petacchina, sorta di pantofola, presso il Caro, e nello stesso senso petachina [venez.] nel Calmo).
Petarole (Femm. sing.; Vasto, abr.). — Ordigno per prendere il pesce vicino al lido, consistente in una rete che viene abbassata e alzata per mezzo di leve. Anche Trabbocche. (Finamore). Ma in Abruzzo si chiama solo Trabbocche; mentre la Petarola è una specie di sciabica che viene trascinata in mare parallelamente a sé stessa da due gruppi di pescatori, l'uno sulla riva e l'altro in acqua di poca profondità.
(Cfr. abr. peterrelle « stiaccia, per pigliare gli uccelli »).
Petentarius (Basso lat., genov. sec. XIV). — Dispensiere. (Stat. genov., 1333: Jal).
(Cfr. basso lat. pitantiarius, ecc., da pictantia, pictentia « porzione »: Du Cange, s. Pictantia).