Petàccio

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Petàccio (Term. sec. XVI). — Nave molto affine al bertone, adoperata in guerra. Carteggio degli agenti del duca d'Urbino in Napoli: In quanto alle forze marittime, il re ha quattro galeoni nuovi buoni, de un petaccio: questo di 500 salme. Pantera (1614): I navilii piccioli, come sono petacci o caravelle, o altri simili, non s'intreccino in modo alcuno nell'ordinanza della fronte, ma si mettano dietro alla fronte. (Tommaseo e Bellini). Lo Jal registra le varianti Patacchia, Pataggio, Patascia, Patachio (1588), Patassa, Patasia, Patacia, Patasea (1585). Falconi (1612, p. 71): Petacci (plur.); Della Valle: Petaccio; Imprese navali (1588): Pattaggie, Pataggio, Patache; Gemelli Careri: Petacchio. (Zaccaria, Raccolta XVIII, XIX, 2, 129, 256, Elemento iber. 305, 494-495); Dudleo: Patacci, o Pinacci, o Fregate; Oudin: Patacchia; Relaz. Santo Buono 25, 53 (1715): Patacchio, Pataccio V. Patascia, Pitàcchia (catan.), Petaccia (genov.). — (Ant.) Petacchio: vascello non molto grande, armato in guerra, che portava sino a 20 pezzi di cannone, e serviva di guardia avanzata e per scoperta. (Stratico, Appendice). (Il Benzoni, nel 1566, usa la forma spagn. ant. patax: dallo spagn. patache, ant. patage, portogh. patacho. Dallo spagn. pure il franc. patache: Jal; Dict. général; Bloch, Dict. étym, II 132; Gamillscheg. Etym. W. franz. Spr. L'it. patascia può dipendere dal franc. patache. Pare non possa derivare dal greco πέταχιον « coppa larga »: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 6443. Cfr. it. ant. petacchina, sorta di pantofola, presso il Caro, e nello stesso senso petachina [venez.] nel Calmo).