Pista liquida. — Parte del mare dove si svolge una gara. (Marpicati 193). Anche solo Pista. Poco usato.
Pistón (Alto Adriatico). — Imbuto di legno o lamiera fissato a un'asta di legno, per spaventare il pesce circolante nei pressi, che fuggendo s'impiglia nella rete. (Cella). V.
Gabbani negri;
Bollà.
Pistone. — Stantuffo (della tromba). (Stratico). Non si usa; si dice Stantuffo. Venez. Pistón, Mortareto.
(Da pestare, romano pistare: Pieri, Arch. Glott. XV 182).
Pitàcchia (Catan.). — Petacchio (v. s.
Petaccio).
— Guardaporto (bastimento).
— Pulmonara.
Pitch-pine (Ingl.). — Pino americano o resinoso (Pinus palustris), albero dell'America settentrionale, che può raggiungere 30 metri d'altezza. Si comporta bene tanto a secco, quanto completamente immerso nell'acqua, e viene adoperato per alberatura, tavolati dei ponti, per lavori da falegname, e per costruzioni idrauliche.
Pit-pan (Ingl.). — Canoa usata nelle Indie Occidentali. (Settembrini).
Pitta1. — Fibra tessile leggera per fare cordicelle, canestri, ecc.
— Le corde strambe che se ne fanno. (Guglielmotti).
Pitta2 (Còrso). — V.
Bitta. Anche Bitta pure nel còrso.
Pittare — « Si usa indicare con questo verbo i successivi strappi che un pesce dà intorno all'esca d'un amo, senza ancora abboccare completamente. Quando si sente sulla lenza il succedersi di leggieri strattoni si dice che il pesce pitta ». (Bardesono).
(Dal genov. pittà « beccare, mangiare »: Prati, Rev. Ling. Rom. VII 260).
Pittore. — Operaio d'arsenale adibito alla pitturazione delle navi. (Guglielmotti). Sicil. Pitturi.
Pittura1. — Vernice che si applica allo scafo, alle varie strutture, agli alberi, alle armi, alle imbarcazioni, ecc. di una nave. La pittura che si adopera nella Marina militare è di colore grigio-scuro ed è composta di bianco di zinco, nerofumo, e olio di lino cotto in determinate proporzioni.
Per gli alloggi e altre parti interne si adoperano pitture bianche o di altro colore; per le tubolature si adoperano colori regolamentari: giallo, rosso, verde, ecc., a seconda che trattisi di tubolatura d'acqua dolce, da incendio, portavoce, ecc. Parrilli: Dipintura (non più usato).
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Pittura sottomarina: quella che si applica in bacino alla carena delle navi in ferro per preservarla dall'azione corrosiva dell'acqua e dalle incrostazioni e vegetazioni.
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Pittura a colla: tinta nella quale la sostanza colorante viene sciolta nella colla animale: usata per dipingere in bianco la stiva e i locali inferiori. (Parrilli). Non si usa.
Più celere! (Term. disus.). — Comando al macchinista che incomincia a mettere in moto la macchina, muovendone a braccia i distributoi. (Parrilli). Per i comandi da dare alle macchine moderne vi sono i termini regolamentari relativi alle varie andature. A ogni modo, volendo aumentare l'andatura, senza assumere quella immediatamente più elevata e senza indicare il numero dei giri si direbbe: Più forte !
Piumaccetto (Term. ant.). — Guancialetto da stoppar buchi e rotture. Piumaccetti per falle. (Falconi, 1612: Tommaseo e Bellini). Anche Piumaccio, Piumacciuolo. Non si usano.
Piumacciuolo (Term. ant.). — V.
Piumaccetto. Si chiama: Turafalle.
— Incastro forte, usato a sostenere l'asse dell'elica. (Guglielmotti). Non si usa; si chiama Cuscinetto.
Piveronada (Còrso). — Zuppa di pesce, sopra tutto di trota cotta prima nell'olio d'oliva, e condita poi con vino di Corsica, peperoni e pepe. (Falcucci 458).
(Dal còrso piverone « peperone »).
Pivetti. — Nome di scherzo dato agli allievi del I corso dell'Accademia navale. (Bardesono).
(Parola d'intento canzonatorio: cfr. genov. pivettu « ragazzo, garzoncino », e pivèi « ragazzi » del gergo dei barcaioli veneziani: da
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piva, in quanto possa significare « frignone »: Prati, It. Dial. VI 266-267).