Polare:
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Aurora polare: v. s.
Aurora.
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Cerchio polare: ciascuno dei due paralleli aventi rispettivamente per latitudine 66°23' nord (cerchio polare artico) e 66°23' sud (cerchio polare antartico), che limitano sulla superficie terrestre le due callotte sferiche delle zone glaciali.
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Circoli polari: cerchi polari.
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Distanza polare d'un astro: v. s.
Distanza.
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Mare polare: mare della zona glaciale artica o antartica.
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Notte polare: intervallo di tempo superiore alle 24 ore durante il quale il Sole rimane sempre al disotto dell'orizzonte dell'osservatore e che si verifica nei luoghi situati rispettivamente a nord e a sud del Cerchio polare artico ed antartico, quando il Sole si trova nell'emisfero opposto ed ha una declinazione minore della colatitudine del luogo.
La durata della notte polare è tanto maggiore quanto più il luogo considerato è vicino al Polo; allorché coincide con questo la notte polare ha una durata di 6 mesi.
A causa della refrazione atmosferica, però, la luce del giorno continua ancora per molto tempo dopo che il Sole ha lasciato l'emisfero dell'osservatore.
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Stella Polare (v.).
Polena. — Si dava e si dà questo nome a quella decorazione, generalmente a forma umana, che ornava la prora delle navi. Era quasi sempre allusiva al nome del bastimento. Oggi si trova raramente su qualche grande nave da diporto, avente la prora slanciata, della forma tradizionale nelle navi a vela (prora a violino). (Bardesono). V. Parrilli.
Nelle galee la polena era formata da una testa di cinghiale, di serpente, di drago, nei vascelli tondi si chiamava Bestione, Leone, Marzocco, Serpe, Toro.
In tempo più recente usarono statue, busti di principi o d'altre persone. (Guglielmotti).
V.
Bestione,
Capione,
Figura,
Insegna dei bastimenti,
Leone,
Mascherone.
Còrso Pulena, ancon. Falèna, venez. Polégia, tarant. Pulèma.
— Sulle antiche navi si dava questo nome al locale adiacente alla polena e cioè al « pianerottolo a pianta triangolare, poggiato innanzi alla prora sulla parte più elevata dello sperone, chiuso da due parapetti laterali e sul quale sono sistemati i cessi ad uso della ciurma ». (Parrilli, I ediz.).
— (Còrso
Pulena: mascherone, donna bruttissima e malfatta, come sono le figure alla prua dei bastimenti).
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Piattaforma della polena: sulle antiche navi, piano a prua dal parapetto allo sperone. (Stratico). Non esiste più.
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Ornamenti della polena: gli ornati che sostengono la figura della polena, o che ne fanno le veci sulle navi che non hanno per polena una figura. (Stratico).
— (Genov.
Faccia de polena: faccia tosta).
(Nello Stratico polena, pulena: dal franc. poulaine, termine che fu derivato dai souliers à la poulaine « scarpe a punta lunghissima e ricurva, alla polacca », per la somiglianza colla polena: Dict. général; Bloch, Dict. étym. II 174. Dovrebbero essere derivati
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da poulaine anche, non solo il tarant. pulèma, ma l'ancon. falèna e il venez. polégia, dato che non ne esistono attestazioni oltre il secolo passato. Rappresenterebbero rifacimenti della parola francese, promossi da altre voci. L'ancon. falèna però sembrerebbe dipendere dal lat. phalaena, greco φάλαινα « balena; animale enorme e vorace »).