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Postale2. — Ciascuna nave mercantile adibita a linee di navigazione prestabilite ed incaricata del trasporto degli effetti postali. In Italia i postali fanno parte delle linee di navigazione sovvenzionate. Anche Nave postale, Piròscafo postale. V. Corriera, Feluca degli spacci (ant.).

Posterta (Basso lat., sec. XIII). — Nella frase . . . postertas duos cum polegia pro collatura de medio. (Camera, Amalfi, II, LX, anno 1274). Dev'essere errore per Pastecca.

Posticci (Term. ant.). — Legni che andavano da un capo all'altro della galea, sopra i quali si posavano i remi. (Pantera, 1614: Tommaseo e Bellini). Lo stesso significato pare avesse pure Posticcie (sing. Posticcia). (Ciriffo Calvaneo, sec. XV; Pantera: Tommaseo e Bellini). Crescenzio: Aposticcio (v.). Venez. Postizzo, secondo lo Stratico Postizza, ma vedi sotto. Fabbrica di galere, ecc.: Postiza; sec. XVI: Postizo (Jal); Malipiero (1495): Postize (Corazzini); Garzoni (871): Postizze. Sicil. Pustizza. — Il Tommaseo definisce Posticcia con « La parte superiore del naviglio », e un tal senso aveva la venez. Postizza (Boerio), ma poi, s. Posticcio, fa di questo una cosa sola con Posticcia. — Posticcio (Orbetello): pezzo di tavola con scalmiera. Corrisponde a Falchetta, Frisata delle imbarcazioni. — Posticce: spiazzi del ponte proiettanti fuori di bordo, di prua e di poppa dei tamburi delle ruote d'un bastimento a vapore. Anche Alette dei tamburi. (Laugieri). Non è in uso. — Corrente del posticcio: v. s. Corrente. (Guglielmotti). (Il posticcio era posto sopra la parte formante lo scafo: dall'aggettivo posticcio: Merlo, It. Dial. IV 216, n. 1).

Posticcia (Term. ant.). — V. s. Posticci. Sicil. Pustizza.

Posticcio2 (Term. sec. XVII). — Il secondo uomo di quelli che vogavano a un remo, che stava accanto al vogavanti. (Pantera, 1614: Tommaseo e Bellini). Crescenzio (96): Apposticcio. — (Sec. XVI) Il secondo remo nella galera a tre remi per banco. (C. da Canal: Jal).

Postiglione (Term. sec. XVIII). — Piccola patascia (v.). (Saverien: Corazzini).

Postina. — Realtino, in uso sul Lago di Garda. (Min. Agric., La pesca, II 658). (È una rete da posta).

Postizare (Venez. ant.). — Verbo di senso sconosciuto. Sanudo: Parte remurchiava e parte postizava con le lanze. (Corazzini).

Postizza (Venez.). — V. s. Posticci.

Postizzo (Venez.). — V. s. Posticci.

Posto. — Punto della nave dove ogni ufficiale, sottufficiale e militare dell'equipaggio deve recarsi al comando, dato con la voce, col fischio o con segnale di tromba, per disimpegnare il proprio incarico in determinate circostanze, giusta i Ruoli di destinazione, e che viene denominato rispettivamente: Posto di combattimento, di manovra, di incendio, di lavaggio, di pulizia, ecc. Con tali denominazioni si intende anche l'assetto in cui si trova la nave durante le operazioni rispettivamente indicate. — Per i sottocapi e comuni, punto nel quale debbono riporre i propri effetti di vestiario, prendere i pasti, appendere la branda ecc. — Posto delle àncore: posto dove si tengono le 2 àncore principali, durante la navigazione, lungo le parasàrtie di trinchetto. Per questo son dette Ancore di posto. (Stratico). — Posto di bassuffiziali (disus.): camera nel corridoio dei bastimenti, verso l'estremità della poppa, nella quale desinavano e alloggiavano i bassuffiziali del bordo. (Parlili). — Posto di battaglia: posto di combattimento. Stabilito con ruolo nominale detto Ruolo di battaglia (Stratico), e oggi Ruolo di combattimento. — Posto di branda: v. s. Branda e s. Posta. — Posto di caricazione: quello assegnato dagli uffici di porto a una nave mercantile per eseguire l'imbarco delle merci. V. Caricazione. — Posto dei cerusici (disus.): ospedale provvisorio sul bastimento durante un combattimento. (Parrilli). Stratico: Posto de' chirurghi. Franc. Poste des chirurgiens. — Posto di comando: denominazione generica della sede da cui si dirige la navigazione, la manovra della nave e, in combattimento, l'azione di essa, sede che si chiama Plancia,
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Ponte o Palco di comando. Le navi protette, o corazzate, oltre alla plancia, hanno la Torretta, o Torre di comando, dalla quale, durante il combattimento, si dirige la manovra e l'azione della nave. — Posto di combattimento: quello assegnato dal ruolo di combattimento ad ogni ufficiale, sottufficiale e militare dell'equipaggio a seconda dell'incarico che ciascuno deve disimpegnare per l'impiego delle armi, per il moto e governo della nave, per le comunicazioni, per i servizi di sussistenza, sanitarii, ecc. (Parrilli). — Posto di fonda: v. s. Fonda. — Posto d'incendio: quello assegnato dal ruolo d'incendio a ogni ufficiale, sott'ufficiale e militare dell'equipaggio, a seconda dell'incarico che ciascuno deve disimpegnare per lo spegnimento di un incendio a bordo, per impedire il propagarsi di esso e per provvedere alla sicurezza della nave. Ad uno stesso posto sono assegnati due graduati e due militari, l'uno della guardia impari e l'altro della guardia pari, per il caso che l'incendio si verifichi quando una delle due guardie sia a terra per diporto, ovvero impegnata nei servizi di navigazione, di modo che al posto assegnato possa accorrere almeno uno dei due destinati. — Posto di lavaggio: quello assegnato dal ruolo di lavaggio e pulizia ad ogni sottufficiale e militare dell'equipaggio, secondo l'incarico che ciascuno deve disimpegnare per eseguire il lavaggio mattinale della nave. Al lavaggio segue la pulizia alla quale intervengono anche gli ufficiali assegnati dal ruolo suddetto. — Posto in formazione: quello assegnato a ciascuna unità facente parte di una formazione, in base all'ordine di numerazione e alle norme tattiche vigenti. Parrilli: Posto in linea di battaglia. — Posto in convoglio: quello assegnato a ciascun piroscafo e alle navi di scorta nella navigazione in convoglio. — Posto di manovra: quello assegnato dal ruolo di manovra a ogni ufficiale, sottufficiale e militare dell'equipaggio secondo l'incarico che ciascuno di essi deve disimpegnare, per le varie operazioni relative alla partenza o all'arrivo a un ancoraggio, e sulle navi a vela anche in navigazione allorché si debbono eseguire importanti manovre di vele. (Parrilli). — Posto di ormeggio: quello assegnato a una nave per ormeggiarsi a una banchina, a un molo, a una boa o anche per ancorare in rada. — Posto di rancio: quello assegnato a ciascun sottocapo e comune per prendere i pasti. — Posto di sacco: quello assegnato a ciascun sottocapo e comune per riporre il sacco del vestiario nell'apposito portasacchi. — Góndola di posto: v. s. Góndola. — Tonnara di posto: v. s. Tonnara. — A posto per l'uomo in mare!: voce di comando che si dà per mandare al posto a ciascuno assegnato quando devesi eseguire la manovra di salvataggio di un uomo caduto in mare. V. Uomo in mare. — PRENDERE POSTO: v. s. Prendere.

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