Pagina 678

Precipitazioni. — Denominazione generica dei fenomeni che si verificano quando negli strati dell'atmosfera, essendo avvenuta una condensazione copiosa e rapida di vapor d'acqua, una parte delle goccioline e dei piccoli cristalli urtandosi si riuniscono in masse di maggiori dimensioni che cadono al suolo sotto forma di pioggia, di neve, o di grandine a seconda delle condizioni dell'atmosfera.

Preda. — Nave catturata in base al diritto di preda. V. Diritto di preda. — Bastimento arrestato dagli armatori autorizzati dal proprio governo. Anche Presa. (Stratico, Appendice). — Commissione delle prede: v. s. Commissione. — Buona preda: preda dichiarata legittima e pertanto confiscata dallo stato a cui appartiene la nave predatrice. Il Codice italiano stabilisce che se la preda è una nave mercantile viene venduta dalla autorità marittima ai pubblici incanti e del ricavato un quinto è devoluto alla Cassa Invalidi della Marina mercantile, due quinti spettano allo stato maggiore ed equipaggio (agli armatori e all'equipaggio se la nave predatrice è una nave mercantile) e il rimanente alle finanze dello Stato. Se la preda è una nave da guerra catturata da navi mercantili o corsare, a queste sarà devoluto un premio corrispondente al quinto del valore della nave predata, dedotte le armi e le munizioni, oltre al risarcimento dei danni sofferti durante la cattura. — Corte internazionale delle prede: v. s. Corte.

Predare. — Catturare (v.).

Predatore. — Capitano, o equipaggio, o bastimento che preda o ha predato. (Fincati). V. Catturatore.

Predreadnought (Ingl.). — Denominazione generica dei tipi di navi corazzate che precedettero immediatamente l'avvento del tipo Dreadnought, e che si differenziano da queste principalmente per non essere monocalibre, avendo, oltre ai cannoni di grosso calibro anche quelli di medio, oltre i cannoni antisiluranti, e per non avere tutti i cannoni principali nel piano longitudinale.

Prefetto (Term. sec. XVI). — V. s. Generale. — Prefetto marittimo: titolo dato in Francia al comandante d'un dipartimento militare marittimo. Franc. Préfet maritime. (Parrilli). L'ufficio relativo: Prefettura marittima.

Preghiera. — Funzione che si compie a bordo delle navi della Marina militare in navigazione al tramonto, all'ora dell'ammaina bandiera e che consiste nella lettura della preghiera del marinaio italiano, fatta da un ufficiale all'equipaggio riunito in coperta a poppa, al termine della quale viene dato il grido di Viva il Re ! e si ammaina la bandiera, prendendo l'assetto notturno. Preghiera del marinaio italiano. A te, o grande, eterno Iddio, Signore del cielo e dell'abisso, Cui obbediscono i venti e le onde, Noi, uomini di mare e di guerra, Da questa sacra nave, armata dalla Patria Leviamo i cuori. Salva ed esalta nella sua fede, O gran Dio, la nostra Nazione; Salva ed esalta il Re, Dà giusta gloria e potenza alla nostra bandiera; Fa che le tempeste ed i flutti obbediscano a lei; Poni sul nemico il terrore di lei; Fa che per sempre la cingano in difesa Petti di ferro più forti del ferro Che cinge questa nave ! A lei per sempre dona vittoria ! Benedici, o Signore, le nostre case lontane, Le care genti; Benedici nella notte il riposo del popolo; Benedici noi che per esso vegliamo in armi sul mare; Benedici ! La preghiera del marinaio italiano oltre che al tramonto in navigazione al momento dell'ammaina bandiera, viene recitata a bordo delle navi della Marina militare al termine della Messa, quando questa viene celebrata a bordo. In tal caso viene soppressa la frase: Benedici nella notte il riposo del popolo!. La preghiera del mattino indicata dal Parrilli non esiste più: quella della sera era una funzione simile a quella attuale, ma il testo era differente.
679
— V. Scialomma. (Parona).

| p. 677
p. 678
p. 679 |