Precipitazioni. — Denominazione generica dei fenomeni che si verificano quando negli strati dell'atmosfera, essendo avvenuta una condensazione copiosa e rapida di vapor d'acqua, una parte delle goccioline e dei piccoli cristalli urtandosi si riuniscono in masse di maggiori dimensioni che cadono al suolo sotto forma di pioggia, di neve, o di grandine a seconda delle condizioni dell'atmosfera.
Preda. — Nave catturata in base al diritto di preda. V.
Diritto di preda.
— Bastimento arrestato dagli armatori autorizzati dal proprio governo. Anche Presa. (Stratico, Appendice).
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Commissione delle prede: v. s.
Commissione.
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Buona preda: preda dichiarata legittima e pertanto confiscata dallo stato a cui appartiene la nave predatrice.
Il Codice italiano stabilisce che se la preda è una nave mercantile viene venduta dalla autorità marittima ai pubblici incanti e del ricavato un quinto è devoluto alla Cassa Invalidi della Marina mercantile, due quinti spettano allo stato maggiore ed equipaggio (agli armatori e all'equipaggio se la nave predatrice è una nave mercantile) e il rimanente alle finanze dello Stato. Se la preda è una nave da guerra catturata da navi mercantili o corsare, a queste sarà devoluto un premio corrispondente al quinto del valore della nave predata, dedotte le armi e le munizioni, oltre al risarcimento dei danni sofferti durante la cattura.
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Corte internazionale delle prede: v. s.
Corte.
Predatore. — Capitano, o equipaggio, o bastimento che preda o ha predato. (Fincati). V.
Catturatore.
Predreadnought (Ingl.). — Denominazione generica dei tipi di navi corazzate che precedettero immediatamente l'avvento del tipo Dreadnought, e che si differenziano da queste principalmente per non essere monocalibre, avendo, oltre ai cannoni di grosso calibro anche quelli di medio, oltre i cannoni antisiluranti, e per non avere tutti i cannoni principali nel piano longitudinale.
Prefetto (Term. sec. XVI). — V. s.
Generale.
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Prefetto marittimo: titolo dato in Francia al comandante d'un dipartimento militare marittimo. Franc. Préfet maritime. (Parrilli).
L'ufficio relativo: Prefettura marittima.
Preghiera. — Funzione che si compie a bordo delle navi della Marina militare in navigazione al tramonto, all'ora dell'ammaina bandiera e che consiste nella lettura della preghiera del marinaio italiano, fatta da un ufficiale all'equipaggio riunito in coperta a poppa, al termine della quale viene dato il grido di Viva il Re ! e si ammaina la bandiera, prendendo l'assetto notturno.
Preghiera del marinaio italiano.
A te, o grande, eterno Iddio,
Signore del cielo e dell'abisso,
Cui obbediscono i venti e le onde,
Noi, uomini di mare e di guerra,
Da questa sacra nave, armata dalla Patria
Leviamo i cuori.
Salva ed esalta nella sua fede,
O gran Dio, la nostra Nazione;
Salva ed esalta il Re,
Dà giusta gloria e potenza alla nostra bandiera;
Fa che le tempeste ed i flutti obbediscano a lei;
Poni sul nemico il terrore di lei;
Fa che per sempre la cingano in difesa
Petti di ferro più forti del ferro
Che cinge questa nave !
A lei per sempre dona vittoria !
Benedici, o Signore, le nostre case lontane,
Le care genti;
Benedici nella notte il riposo del popolo;
Benedici noi che per esso vegliamo in armi sul mare;
Benedici !
La preghiera del marinaio italiano oltre che al tramonto in navigazione al momento dell'ammaina bandiera, viene recitata a bordo delle navi della Marina militare al termine della Messa, quando questa viene celebrata a bordo. In tal caso viene soppressa la frase: Benedici nella notte il riposo del popolo!.
La preghiera del mattino indicata dal Parrilli non esiste più: quella della sera era una funzione simile a quella attuale, ma il testo era differente.
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— V.
Scialomma. (Parona).