Preghiera
Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma
Preghiera. — Funzione che si compie a bordo delle navi della Marina militare in navigazione al tramonto, all'ora dell'ammaina bandiera e che consiste nella lettura della preghiera del marinaio italiano, fatta da un ufficiale all'equipaggio riunito in coperta a poppa, al termine della quale viene dato il grido di Viva il Re ! e si ammaina la bandiera, prendendo l'assetto notturno.
Preghiera del marinaio italiano.
A te, o grande, eterno Iddio,
Signore del cielo e dell'abisso,
Cui obbediscono i venti e le onde,
Noi, uomini di mare e di guerra,
Da questa sacra nave, armata dalla Patria
Leviamo i cuori.
Salva ed esalta nella sua fede,
O gran Dio, la nostra Nazione;
Salva ed esalta il Re,
Dà giusta gloria e potenza alla nostra bandiera;
Fa che le tempeste ed i flutti obbediscano a lei;
Poni sul nemico il terrore di lei;
Fa che per sempre la cingano in difesa
Petti di ferro più forti del ferro
Che cinge questa nave !
A lei per sempre dona vittoria !
Benedici, o Signore, le nostre case lontane,
Le care genti;
Benedici nella notte il riposo del popolo;
Benedici noi che per esso vegliamo in armi sul mare;
Benedici !
La preghiera del marinaio italiano oltre che al tramonto in navigazione al momento dell'ammaina bandiera, viene recitata a bordo delle navi della Marina militare al termine della Messa, quando questa viene celebrata a bordo. In tal caso viene soppressa la frase: Benedici nella notte il riposo del popolo!.
La preghiera del mattino indicata dal Parrilli non esiste più: quella della sera era una funzione simile a quella attuale, ma il testo era differente.
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— V.
Scialomma. (Parona).