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Barcello (Term. ant.). — Battello. (Tommaseo e Bellini). (Da barcella [v.]).

Barcharezo (Venez. sec. XIV o XV). — V. Barcarizzo.

Barcheggiare (Term. sec. XVI, XVII). — Andare in barca. — Mandare la barca qua e là, facendo poco cammino, o per ispasso o per contrarietà di tempo. (Crusca; Tommaseo e Bellini).

Barchéggio. — Traffico di barche tra le navi e la terra, o tra sponda e sponda di un fiume, per carico e scarico di persone o cose.

Barchereccio1 (Term. ant. non com.). — Quantità di barche. (Tommaseo e Bellini). Venez. Barcolame. — V. Barcareccio.

Barcheruolo (Term. sec. XVI). — Barcaiolo. (Cellini).

Barchetta1. — Piccola barca piuttosto graziosa di forma, più specialmente per spasso. Nome attestato già negli Annali genov. (1226: Jal). Diminut. Barchettina. (Petrocchi). V. Barchettaiolo, Barchettata. — Involucro di lamiera posto sotto la chiglia dei sommergibili, contenente i salmoni (pani di zavorra), necessari per la stabilità degli stessi. (Bardesono). — Barchetta del solcòmetro: v. Solcòmetro.

Barchetta2. — Rete usata per la pesca della trota in Piemonte e nella Lombardia. Anche Cavadenera. (Min. Agric., La pesca II 651, 654, 666).

Barchettaiolo. — Conduttore di una barchetta. — Chi dà a nolo le barchette.

Barchettata. — Il carico d'una barchetta, o d'un barchetto. Barchettate di gente. Una barchettata di rena. (Petrocchi).

Barchetto. — Piccola barca per trasporti. Derivati: Barchettino; Barchettuccio; Barchettone. — Barchino (v.). — Barchetu (ancon.): grossa barca a vela, con due alberi e il fiocco, con la quale si può pescare in alto mare. (Spotti).

Barchia (Basso lat., it.). — Specie di barca. (1558, ecc.: Jal).

Barchiere1 (Term. ant.). — Barcaiolo. (Consol. mare: Guglielmotti).

Barchiin (Cremon.). — Burchio.

Barchino. — Barchetto usato per la caccia nei paduli. Anche Barchetto. (Toscana).

Barcia (Term. ant.). — Nave da carico di 600 botti anconitane. (Guglielmotti). (Basso lat. barcia « navicula » in carta di Lisbona [Du Cange; Jal]. V. venez. ant. barza). V. Barzotto.

Barciotto (Term. ant.). — Bastimentino a vele quadre e armato, presso i Maltesi, pel corso. (Guglielmotti). (V. Barcia).

Barco1 (Genov.). — Nome generico dei bastimenti velieri, esclusi quei minori che generalmente sono attrezzati con un solo albero. — All'Elba e a Livorno: legno di mare mezzano. (Tommaseo e Bellini). — Barco da guerra (genov.): bastimento da guerra. — In Còrsica: Barcu: imbarcazione delle dimensioni d'una gondola e senza coperta. (V. Ramondo, Arch. Glott. XIX, 175).

Barco2 (Term. ant.). — Imbarco. (Duez, 1671).

Barco bèstia (Genov.). — Nave goletta. (Frisoni, 1910). Laugieri (1880, p. 437): Barca Bestia. (Fu supposto che barco bèstia sia corruzione d'un ingl. best-boat « barca migliore », ma un tale termine manca all'inglese: Bardesono, 39, 226; Ramondo, Arch. Glott. XIX 175. I Francesi chiamano bateau bête il « battello adatto al trasporto delle bestie ». Cfr. anche barca cavallo « barca sottile, velocissima » [Bartoli]).

Barcògno (Venez.). — V. Barcagno.

Barcolame (Venez.). — Barchereccio (v.). (Per la derivazione cfr. venez. caolame [v.]).

Barcón (Milan.). — Grandi barche senza coverta, con timone speciale (pala) invece di guarnàcc (timone comune), che dai laghi vengono pei canali in città, carichi di combustibili, materiali da fabbrica, ecc. Sui laghi esse son dette Borcèi o Brücèi. (Cherubini).

Barcone1. — Barca molto ampia e di poca pescagione per alleggio e per gettare ponti.

Barcoso1 (Term. sec. XVII). — Pieno di barche. (Duez, 1671).

Barcoso2 (Term. sec. XIV). — Sorta di bastimento antico da guerra e da traffico.
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(G. Villani). Sec. XIV: Barchosium: (v. Guglielmotti).

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